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Rinite: ecco perché va curata

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La rinite allergica è una malattia considerata non grave e anzi spesso sottovalutata e mal curata, quando non curata per nulla. Questo comportamente però conduce a un peggioramento delle condizioni di salute nel lungo termine ed influenza negativamente la qualità della vita nel breve termine. Starnuti, naso che cola e occhi arrossati condizionano infatti negativamente le nostre performance sul lavoro e a scuola, limitano i nostri rapporti sociali, aumentano il senso di stanchezza e peggiorano l’umore.

Ma le conseguenza più gravi che derivano dal trascurare la propria rinite allergica sono quelle che possono condurre sino allo sviluppo dell’asma. La rinite infatti è un fattore di rischio per questa patologia. Una rinite non trattata inoltre può portare a patologie come rinosinusite, poliposi nasale, congiuntivite e otite.

Per evitare una pericolosa carriera allergica è dunque importante trattare la rinite in modo adeguato sin dalle fasi iniziali, consultando un allergologo ed effettuando i dovuti esami diagnostici, per poi seguire la terapia prescritta.

Rinite: quando è grave?

Sulla base della durata dei sintomi, la rinite allergica può essere classificata come intermittente o persistente, mentre sulla base della gravità dei sintomi può essere definita lieve o moderata-grave. Le forme periodiche sono quelle meno fastidiose, sono generalmente legate alle allergie ai pollini e dunque dipendono dalla fioritura di determinate piante, che si verifica in primavera o in autunno. Le forme più persistenti sono invece spesso legate ad allergeni come acari della polvere e pelo di animale, che sono presenti tutto l’anno.

La rinite viene considerata moderata o grave quando i sintomi sono di tale rilevanza da portare con sé conseguenze come una alterazione dei ritmi del sonno, limitazioni all’attività sportiva o al tempo libero, ripercussioni sul rendimento lavorativo o scolastico.

Anche quando la rinite è lieve, e dunque non porta con sé le conseguenze sopra riportate, è importante diagnosticare la propria patologia, capire quali allergeni la scatenano e seguire la terapia prescritta dal prorio medico, per evitare il peggioramento delle proprie condizioni di salute che, come abbiamo detto, può condurre a patologie più gravi.

Fonte immagine: Nasolibero.it

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!