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Trascurare le allergie: quali complicanze?

Le allergie e i loro sintomi complicano e influiscono negativamente sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette, prevenzione e trattamento sono fondamentali per evitare problematiche più serie. I sintomi di un’allergia, che si tratti di rinite allergica, perenne o stagionale, o di allergia agli alimenti non sono dei fenomeni isolati da arginare solo nel momento in cui si manifestano. L’ allergia in Italia rappresenta la terza causa di malattia cronica. Il mancato trattamento o la mancata prevenzione di una rinite allergica o di un’allergia alimentare, possono portare a problemi più seri. Fortunatamente oggi esistono numerosi trattamenti efficaci nell’alleviare i sintomi e molti accorgimenti da adottare per prevenire spiacevoli ed indesiderate manifestazioni allergiche. La complicanza più temuta in caso di allergia alimentare è lo shock anafilattico. In alcuni casi si può sviluppare una maggiore suscettibilità anche nei confronti di altri allergeni. La rinite allergica invece può portare all’asma come conseguenza di uno stato infiammatorio che si perpetua dalle vie aeree superiori a quelle inferiori. Le complicanze più frequenti della rinite, comprendono la sinusite cronica con o senza cefalea, la poliposi nasale e infine l’otite con conseguente deficit uditivo. La continua ostruzione nasale derivante dalla rinite causa inoltre disturbi del sonno e conseguentemente affaticamento e stanchezza durante la giornata. Ciò si ripercuote negativamente sulle funzioni cognitive inficiando lo stato di attenzione e di apprendimento. Alcuni studi dimostrano che i bambini con rinite allergica facilmente mostrano timidezza, depressione, ansia e fobie rispetto ai loro coetanei. I trattamenti a disposizione comprendono:  farmaci che inibiscono i recettori H1 dell’istamina (antistaminici) – tuttavia, per poter ottenere la massima efficacia, andrebbero somministrati prima dell’esposizione all’allergene;  farmaci dall’azione antinfiammatoria, come il cortisone, che agiscono nell’arco di alcune ore. Al fine di ridurre gli effetti collaterali dei cortisonici per via generale, si usano frequentemente cortisonici ad uso locale (spray nasale e bronchiale);  i cromoni, come sodio cromoglicato e nedocromil, somministrati come collirio o spray nasale o spray aerosol per i bronchi. La loro azione consiste nell’impedire la liberazione di istamina ed altre sostanze irritanti che verrebbero rilasciate dalle cellule del sistema immunitario in occasione di stimoli allergici;  l’adrenalina in caso di shock anafilattico;  i trattamenti desensibilizzanti, anche noti come immunoterapia specifica o – più comunemente – “vaccini anti-allergici” Sicuramente di primaria importanza è la prevenzione attraverso la messa in atto di tutte le misure necessarie al fine di ridurre al minimo, per quanto possibile, l’esposizione all’allergene.

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!