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Rash cutaneo dopo la tintura: quattro possibili cause

Prurito, desquamazione, arrossamenti cutanei, gonfiore del viso: se questi sintomi si presentano subito dopo avere utilizzato una tintura per capelli potrebbero essere segnali di una allergia al prodotto utilizzato. La pelle del viso infatti è molto sottile e reattiva rispetto alla pelle del cuoio capelluto e proprio per questo le reazioni allergiche che colpiscono il viso sono molto più frequenti rispetto a quelle che interessano il cuoio capelluto. Può inoltre accadere che si utilizzi la stessa tintura per capelli per molti anni prima che si verifichi una reazione cutanea. Questo perché l’organismo può sensibilizzarsi in modi diversi, per esempio anche attraverso un piccolo taglio o una escoriazione. I sintomi I sintomi tipici di una allergia alla tintura per capelli sono quelli di una dermatite da contatto: prurito, desquamazione e arrossamento. I sintomi compaiono soprattutto su viso, palpebre, orecchie e collo. In alcuni casi può comparire anche un grave gonfiore, che può essere scambiato per angioedema. L’angioedema si differenzia però da una grave dermatite da contatto provocata da tintura per capelli perché l’angioedema non presenta rossore né prurito, non compare su un solo lato del viso e non si desquama quando l’eruzione cutanea è in via di guarigione. I sintomi di una reazione alle tinture per capelli generalmente si presentano entro due o tre giorni dopo la colorazione e possono durare per giorni o settimane. Le quattro possibili cause La para-fenilendiammina (PPD) è una sostanza chimica presente in alcune tinture per capelli ed è anche quella che ha le maggiori probabilità di provocare reazioni . La PPD è presente in oltre i due terzi delle tinture per capelli ed è una sostanza che penetra molto facilmente nel fusto del capello e nel follicolo, ma che si lega anche facilmente alle proteine della pelle. Queste caratteristiche rendono la PPD una sostanza che ha un alto rischio di provocare reazioni allergiche e per questo motivo alcuni paesi europei, tra cui Germania, Francia e Svezia, ne hanno vietato l’utilizzo. Èinoltre bene sapere che la maggior parte delle tinture per capelli che sono classificate come “ipoallergeniche” non contengono PPD. Il cobalto è un’altra sostanza chimica presente in alcune tinture per capelli che può essere la causa scatenante di una reazione allergica. Questo prodotto chimico serve a fornire il pigmento in alcune tinture per capelli di colore castano. Il cobalto è presente anche nelle tinture per capelli ipoallergeniche. Il gliceril tioglicolato è un prodotto chimico spesso utilizzato nelle soluzioni per permanente, spesso utilizzate in combinazione con la tintura per capelli. La cocamidopropyl betaina è una sostanza derivata dal cocco che si trova in molti shampoo, saponi e prodotti da bagno. Questo prodotto chimico agisce come un tensioattivo ( significa che produce “bolle”). La cocamidopropyl betaina si trova anche nei prodotti per l’hair styling e dunque potrebbe essere responsabile di reazioni dopo la colorazione dei capelli. Oltre a queste sostanze, è possibile che la reazione sia stata scatenata dal contatto con il quasi-onnipresente nichel. Qualsiasi sia la sostanza sospettata di avere scatenato una reazione allergica, è sempre importante consultare il proprio allergologo, effettuare tutti i test diagnostici richiesti e seguire scrupolosamente le terapie prescritte.   Foto: Wikimedia Commons

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!