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Allergia: gli ultimi progressi della ricerca nel congresso annuale EAACI di Copenhagen

Oltre 300 esperti provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a Copenhagen in occasione del 33esimo congresso annuale della European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI, l’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica), dal 7 all’11 giugno 2014. Il congresso da occasione ai maggiori esperti mondiali di presentare gli ultimi progressi nello studio delle allergie. Tra le ricerche presentate, segna un passo importante lo studio realizzato dal Centro di Biotecnologia e Genomica delle Piante dell’Università Politecnica di Madrid, che ha analizzato la capacità del principale allergene della pesca, la proteina Pru p 3, di attraversare la barriera intestinale. L’analisi potrebbe essere di aiuto per spiegare la sua elevata capacità allergenica e la sua rapida diffusione nell’organismo, allo scopo di offrire migliori trattamenti. “I risultati ottenuti con questo studio rappresentano un progresso nella delineazione dell’importanza rivestita dalla molecola allergenica Pru p 3 come agente sensibilizzante, consentendoci di comprendere meglio come si scatenano le allergie alimentari e, dunque, di sviluppare trattamenti specifici” ha spiegato Cristina Gómez Casado, principale autrice dello studio. Tra gli altri studi presentati, anche uno studio del Copenhagen Prospective Studies on Asthma in Childhood (COPSAC) sulla prevenzione precoce dell’asma che rivela come conoscere il momento in cui si verifica un deterioramento della funzionalità dei polmoni è di fondamentale importanza per la prevenzione di malattie respiratorie come l’asma, una patologia che colpisce il 5% della popolazione mondiale. Lo studio, condotto su 341 bambini di età compresa tra le quattro settimane e i sette anni mostra che i primi tre anni di vita sono fondamentali in termini di perdita della funzionalità polmonare legata all’insorgenza di asma. “I dati dello studio” spiega il professor Hans Bisgaard, membro del COPSAC “indicano che la ricerca futura dovrebbe concentrarsi sui primi tre anni di vita del paziente, poiché è questo il periodo critico in cui si sviluppa il deficit della funzionalità polmonare correlato all’asma”. Il programma del Congresso ha previsto inoltre numerosi altri interventi. Per saperne di più è possibile visitare il sito web www.sessionplan.com/eaaci2014.

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!