News

Mete turistiche per allergici: no agli USA e si all’Alto Adige

Louisville, nel Kentucky, è la capitale americana dell’allergia. A dirlo è la classifica annuale pubblicata dalla Asthma and Allergy Foundation of America (Aafa). L’area intorno alla cittadina americana, infatti, è risultata essere quella più “pericolosa” per chi è affetto da allergia ai pollini. Nella top ten delle città americane peggiori per gli allergici compaiono anche Dallas e Richmond, New York segue alla tredicesima posizione, mentre Los Angeles si tiene a distanza, comparendo comunque tra le prime 100.

Gli autori dello studio hanno dichiarato che in USA ci sono ben 320 città metropolitane che hanno il giusto mix di elementi per candidarsi a “capitali dell’allergia”, poiché presentano un insieme di fattori di rischio per chi è affetto da allergia.

Meglio allora, forse, guardare al nostro Paese e programmare una vacanza in Italia, magari in Alto Adige, dove da anni tre masi si sono specializzati nell’offerta di servizi turistici per persone affette da allergie respiratorie. Queste strutture offrono aria pura, prodotti genuini e una ridottissima presenza di pollini, poiché in queste zone la fioritura è più breve a causa dell’altitudine e del clima alpino. In più, queste strutture offrono stanze e locali costruiti con materiali adatti a ridurre al minimo i rischi di allergia. Come scovare questi masi? Si tratta di due strutture in val Venosta e una in valle Aurina, associati al marchio di agriturismo Gallo Rosso.

Foto: pixabay.com

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!