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Pioggia e allergie: l’umidità può aggravare i sintomi

la pioggia e le allergie
C’era una volta l’allergia come problema esclusivamente primaverile. Oggi invece sappiamo che le patologie allergiche possono presentarsi o acuirsi non soltanto durante la bella stagione ma anche durante l’autunno e l’inverno. Questo può essere dovuto alla presenza di allergie respiratorie ai pollini di alberi che hanno una fioritura autunnale/invernale, alla presenza di allergie ad acari della polvere oppure alla presenza di allergie ad alcuni tipi di muffe. Proprio queste ultime durante il periodo invernale, e in particolar modo nei periodi particolarmente piovosi come quelli attraversati nel corso di questo inverno, fanno la loro comparsa in modo massiccio, provocando un peggioramento dei sintomi dell’allergia proprio in un periodo in cui, si pensava, si sarebbero dovuti avere pochissimi disturbi. A conferma di questo ruolo delle piogge e dell’umidità nello scatenamento dei sintomi dell’allergia vi è ora anche uno studio scientifico che è andato ad analizzare l’incidenza di allergie nelle zone alluvionate, riscontrando un aumento dei casi e confermando dunque la pioggia come un possibile fattore di rischio per alcune tipologie di allergici. L’umidità infatti contribuisce alla propagazione di muffe, responsabili delle reazioni allergiche, e facilita l’insorgenza di infezioni respiratorie. I più esposti in questi periodi di umidità sono i bambini, nei quali l’umidità e le temperature rigide possono più facilmente indurre asma, ma anche gli adulti sono esposti agli stessi pericoli. Ecco quindi che è sempre consigliabile mantenere sotto controllo l’umidità e la temperatura dei locali in cui si soggiorna, e in particolar modo quelle della stanza da letto. L’impiego di un buon deumidificatore inoltre può contribuire a migliorare sensibilmente la qualità dell’aria e a ridurre il rischio di allergie respiratorie invernali. Infine, ai primi sintomi di una allergia (attenzione a distinguere i sintomi allergici da quelli di un banale raffreddore), è bene consultare il proprio allergologo per verificare i sintomi e stabilire la migliore terapia e le miglior azioni di prevenzione. Foto: Fotocommunity.com

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!