Shock Anafilattico

Allergie alimentari letali? È più probabile rimanere vittima di un omicidio

allergie e rischio di morte
Morire per una reazione avversa provocata da una allergia alimentare? Ci sono più probabilità che si venga assassinati. È quanto rivela, con un pizzico di ironia (forse un po’ troppo inglese per i nostri canoni…), uno studio dell’Imperial College di Londra pubblicato sulla rivista scientifica Clinical and Experimental Allergy. Le allergie alimentari colpiscono mediamente un bambino su dieci, e sono molti i genitori che vivono con la paura costante che i figli possano avere una reazione allergica grave a seguito dell’ingestione di “cibi proibiti”. La ricerca britannica ha quindi provato a quantificare il reale pericolo, raccogliendo dati da tredici diverse indagini condotte in tutto il mondo per stimare quanto spesso si verifichino reazioni allergiche con esiti letali a seguito di ingestione di alimenti a cui si è allergici. I risultati dello studio parlano chiaro: ogni anno un soggetto allergico ha 1,81 probabilità su un milione di rimanere vittima della sua allergia. La percentuale sale nel caso dei pazienti al di sotto dei diciannove anni, per i quali la percentuale è di 3,25 possibilità su un milione. Il confronto con il rischio annuo di rimanere vittima di un assassinio è impietoso: undici possibilità su un milione, ben più alto, senza contare le probabilità di spirare per cause accidentali, che sono ben 324 su un milione. Robert Boyle, tra gli autori dello studio, ha spiegato l’intento con il quale è stata condotta la ricerca: “Non è nostra intenzione sminuire le preoccupazioni di chi è allergico a determinati alimenti o dei loro familiari e certamente è indispensabile prendere le opportune precauzioni, ma quello che vogliamo comunicare è che la paura di uno shock anafilattico può peggiorare significativamente la qualità della vita degli allergici, più di quanto non faccia l’allergia stessa”. Per imparare a gestire la propria allergia alimentare e a prendere le opportune precauzioni è sempre importante parlarne con il proprio allergologo, che aiuterà il paziente a gestire la propria patologia con prudenza ma senza inutili ansie e paure immotivate.   Foto: Wikimedia Commons

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!