Allergia al gatto

L’allergia al gatto si manifesta anche in posti dove non ci sono gatti, perché?

allergia al gattoI gatti sono di gran lunga gli animali domestici che più comunemente possono provocare allergie. In Italia, circa il 35% degli soggetti asmatici sono  allergici al gatto. Anche i cani possono causare problemi di allergia, ma meno frequentemente dei gatti.

Tuttavia, molti animali possono provocare allergie, soprattutto nei soggetti che sono regolarmente  esposti ai loro allergeni: quindi, in coloro che lavorano con gli animali (veterinari, personale degli zoo, ecc.) si possono presentare allergie insolite!

Allergia ai gatti

Il principale allergene del gatto è una molecola proteica e il suo nome scientifico è Fel d1. Questa proteina si trova principalmente nella forfora del gatto e nella saliva. La proteina è prodotta a livello delle ghiandole salivari, sia a livello dei follicoli delle ghiandole sebacee. Quando i gatti si leccano depositano l’allergene sul loro. Quando la saliva si asciuga, le proteine ​​che causano allergia (allergeni) diventano particelle sospese nell’aria, e possono causare sintomi allergici quando vengono inalate nelle alte vie respiratorie (naso e seni paranasali) o nei polmoni.

Le particelle allergeniche del gatto sono particolarmente leggere, circa un decimo del peso delle particelle degli acari della polvere, e per questo riescono a penetrare in profondità  nei polmoni, e sono facilmente trasportate a grandi distanze. Le particelle allergeniche del cane, in confronto, sono allergeni  molto più pesanti, e per questo si diffondono in misura minore.

Ogni singolo gatto può produrre allergeni in quantità maggiore o minore. Non vi è, purtroppo, nessun tipo di gatto che non provoca allergia. I gatti maschi possono causare più allergie dei gatti di sesso femminile, perché tendono a secernere  più Fel d1.

I pazienti spesso sono convinti che l’allergene del gatto è presente solo nelle case nelle quali dimora abitualmente un gatto. Questo è solo parzialmente vero. Infatti, quantità minori di allergene del gatto possono essere riscontrate nelle abitazioni dove non è presente alcun gatto, o negli uffici o nei luoghi pubblici generalmente non accessibili agli animali domestici. E’ verosimile che questi allergeni vengano trasportati dagli indumenti dei soggetti che hanno un gatto nell’ambiente domestico.

I pazienti con allergia (o sospetto di allergia) al gatto dovrebbero sottoporsi a visita allergologica, per evitare i rischio di evoluzione verso forme allergologiche più gravi. Lo specialista allergologo potrà valutare la terapia più adeguata, ed eventualmente prescrivere l’immunoterapia (vaccino) per curare l’allergia al gatto.

  • daniel

    Buongiorno dr. Filippo Fassio…soffro di allergia al gatto e mi interessava sapere di più su questo nuovo vaccino (che mi hanno detto che cura completamente l’allergia) vorrei sapere se è vero?come funziona e se esistono anche altre forme di cura?
    La ringrazio in anticipo

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,

      il vaccino in realtà non è una cura “nuova”, anche se – come in molti campi della medicina – anche per i vaccini contro le allergie (o per dirla meglio: immunoterapia allergene-specifica) negli ultimi anni sono stati fatti considerevoli passi avanti.
      E’ da dire innanzitutto che per una riuscita ottimale è importante una corretta selezione del paziente: non tutti infatti sono candidati “ideali” per l’immunoterapia.
      Detto questo, sicuramente il “vaccino” è una terapia (l’unica) potenzialmente in grado di risolvere definitivamente un’allergia.

  • Michele

    Buongiorno dott. Fassio,
    sono soggetto all’allergia al gatto (unica allergia che ho) che si manifesta con rinite e orticaria (ma non asma); poco tempo fa ho scoperto che una particolare razza di felino (il norvegese delle foreste) produce una quantità ridotta di Fel d1. Ho fatto una prova presso un allevamento e durante le due ore di contatto diretto con gli animali le vie respiratorie non hanno subito alcun effetto, ma è comparsa una leggera orticaria. Il fatto strano però è che una volta tornato a casa, dopo un paio di ore, e dopo essermi lavato il viso, mi si è gonfiato un occhio (ma senza pizzicore o bruciore). Come si può spiegare il gonfiore dopo un paio di ore? e, visto che le vie respiratorie paiono non soffirire con questa razza, c’è un modo efficace per combattere la sola orticaria? La ringrazio per la risposta
    Saluti

  • raffaella piccini

    Buonasera,
    vorrei comprare un gattino alle mie figlie, ma il mio compagno, che non vive con noi, dice di essere allergico ai gatti.
    Prima di scartare completamente l’idea di un amico felino, vorrei poter sapere quali sono i possibili effetti collaterali del vaccino di cui leggevo sopra, e se ci sono scritti/ letteratura da girare al mio compagno affinchè si possa convincere almeno a provare.
    Vorrei anche sapere qual’è il lasso temporale minimo, se esiste, di convivenza con un gatto per dimostrare i sintomi dell’ allergia in questione.
    La ringrazio anticipatamente della cortese risposta.

    una mamma in crisi :)

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,

      i sintomi possono comparire nel giro di pochissimo tempo (spesso i soggetti allergici al gatto si accorgono immediatamente della presenza del felino quando entrano in un’abitazione) oppure svilupparsi lentamente nel giro di ore, giorni oppure settimane.
      Le posso segnalare la dichiarazione sull’immunoterapia (della quale ricorrono i 100 anni dal primo utilizzo) da parte dell’EAACI, al link: http://www.eaaci.net/attachments/1637_1307449034_European%20Declaration%20on%20Allergen%20Immunotherapy.pdf

      Per ulteriori informazioni sarà necessario il consulto con lo specialista allergologo, per valutare tutte le opzioni adatte al vostro caso.
      Cordialmente,

  • Sabrina

    Buonasera dottore. Sono una ragazza asmatica che , dopo aver convissuto per circa dieci anni, durante l’infanzia, ha sviluppato un allergia al gatto.
    All’inizio si manifesta con prurito, arrossamento e lacrimazione degli occhi, seguita, a seconda delle situazioni, da simil raffreddore e infine con asma.
    Volevo sapere se il vaccino potrebbe permettermi di guarire e eventualmente darmi la possibilità di avere un micio. grazie!!!

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      nel caso del “vaccino” per le allergie, è importante che vengano considerati attentamente da parte dell’allergologo tutti quei fattori che possono influire – in positivo o in negativo – sul successo della terapia. Una condizione fondamentale, comunque, è che il paziente sia motivato ad effettuare l’immunoterapia per tutta la sua durata, anche nei periodi in cui i sintomi sono assenti. Visto che da parte sua questa motivazione vi è senz’altro, le consiglio di parlarne con il suo allergologo di fiducia, perché il vaccino potrebbe darle ottimi risultati.
      Cordialmente,

      Filippo Fassio

  • Pietro

    Buongiorno, scrivo per avere un parere, sono in cura presso un allergologo a causa di una presunta allergia al pelo del gatto.Oggi ho ritirato gli esiti dell’esame del sangue e risulta un valore 32 per il pelo del gatto, tornerò dal medico ma intanto se potesse spiegarmi cosa vuol dire ed eventualmente se esiste un vaccino adatto . Grazie per i consigli che vorrà darmi, buona giornata

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Significa, da quello che scrive, che la sua allergia ai derivati del gatto è confermata. E’ opportuno che venga prescritta una idonea terapia farmacologica, ed eventualmente potrebbe iniziare anche il vaccino. La valutazione dello specialista allergologo, però, è necessaria per un corretto inquadramento del problema.
      Cordialmente,

  • massimo

    Buongiorno dott Fassio sono allergico ++ al pelo del gatto, +++ graminacee,+++ parietaria. ho un gatto da circa 4 anni (femmina sterilizzata) da ottobre ne ho preso un altra, ma da novembre soffro di crisi asmatiche. Dovrei sterilizzare anche questa a breve perchè ho letto su internet che i gatti femmine sterilizzati producono meno proteina fel d1, è vero? come giudica quei prodotti che si mettono sul pelo del gatto tipo “allerpet” che dicono di ridurre quella proteina? e cosa dice se mi rifacessi il vaccino? Da piccolo ho fatto il vaccino per 5 anni per le graminacee ora ho 35 anni e non so se è il caso di rifarlo. Domani rifaccio il prick test perchè l’ultimo risale a 2 anni fa. Scusi se le faccio tante domande ma quando uno sta male si aggrappa a qualunque cosa. La ringrazio anticipatamente. Massimo

  • massimo

    Buongiorno dottor Fassio, sono allergico ++ al pelo del gatto, +++ alle graminacee e parietaria. Da 4 anni ho una gatta che ho fatto sterilizzare e a ottobre ne ho preso un altra che dovrò far sterilizzare a breve. Da novembre ho crisi asmatiche continue, le volevo chiedere è vero che la proteina fel d1 è minore nelle gatte femmine e sopratutto in quelle sterilizzate? come giudica quei prodotti che si mettono sul pelo dell’animale tipo “allerpet” che riducono la proteina della saliva? Da piccolo ho fatto un vaccino per 5 anni per le graminacee, e se lo rifacessi adesso anche per i peli del gatto? sono validi quelli attuali? un ultima domanda….nell’ultima crisi forte ho sentito un forte dolore al cuore che si è protratto per circa 15 minuti, può esser uno scompenso cardiaco o è solo un effetto della broncocostrizione? Scusi se le faccio tante domande ma quando si sta male vengono tanti dubbi. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. Massimo

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      è vero che la proteina Fel d 1 è legata anche all’espressione degli ormoni sessuali maschili, quindi è meno presente nelle femmine. Il vaccino può essere valutato, mentre non le consiglierei i prodotti da mettere sul pelo del gatto…non danno sufficienti garanzie di efficacia. Invece, il suo dolore al cuore durante la crisi merita quantomeno di essere indagato. Ne parli con il suo medico.
      Cordialmente,

  • felicia calzaretta

    Egregio Dottore,
    le scrivo per il caso di mio fratello; dopo un lungo inverno con un raffreddore interminabile e problemi di respirazione ha fatto tutta una serie di controlli ed è risultato essere allergico alle graminacee, al cipresso, alla polvere di casa, alla polvere delle farine ed al pelo del gatto. Noi in casa abbiamo un micio e non se ne parla proprio di allontanarlo; l’allergologo ha prescritto un vaccino per le graminacee ed il cipresso ma non per il pelo del gatto perchè secondo il suo parere sarebbe inutile visto che non allontaniamo la causa. Secondo Lei invece? Preciso che fra i valori quello dello dell’allergia al pelo è il più dopo quello del cipresso. Gradire avere un Suo parere. La ringrazio e saluto cordialmente

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Il vaccino per il gatto in questo caso non è da escludere a priori, tuttavia il Collega allergologo deve aver valutato prioritaria la sintomatologia legata ai pollini, nel caso di suo fratello.
      Cordialmente,

  • sara

    buon giorno,
    il figlio del mio compagno ha fatto il Prick Test per le allergie e tra le varie sono risultate le seguenti: Noccioline e Arachidi Pomfo 3 Eritema 6, Gatto Pomfo 3 Eritema 6, Cane Pomfo 3 Eritema 6 (come le altre volte).
    La cosa strana è che il bambino sia da noi che dalla madre mangia i Waffel, la nutella e torte a base di farina di arachidi e noccioline senza aver mai mostrato sintomi di allergia ed in più a breve andremo a vivere insieme ed io ho un gatto. Come si può fare???Il bambino è molto a rischio con questi valori???

    Grazie

  • Arianna

    Salve, leggo qui di un vaccino che mi consentirebbe (forse) di tenere il gattino portato in casa da mia figlia. Non sono ugualmente allergica a tutti i gatti, e speravo che con questo mi andasse bene, ma purtroppo non è stato così.
    Ho altre allergie: pollini (stagionale), polvere, cavalli…
    Vorrei sapere se con il vaccino potrei qualche speranza e se, durante il trattamento, dovrei evitare di avere il gatto in casa oppure è ininfluente.

    Grazie infinite per la risposta,

    Arianna

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      l’eventuale inizio di una terapia iposensibilizzante (il vaccino) deve essere valutata accuratamente dallo specialista, caso per caso. Quindi non posso dirle se può essere effettuato e quali risultati si potrebbero ottenere nel suo caso…ci vorrebbe prima una valutazione completa. Sicuramente però le consiglio di valutare con il suo allergologo di fiducia anche questa strada. Durante il periodo del vaccino non è necessario allontanare il gatto…
      Cordialmente,

  • Massimiliano

    Buongiorno Dott. Fassio,

    l’anno scorso, ottobre 2011, mi sono sottoposto ai test delle allergie perchè sospettavo di averne diverse e che mi causassero una lieve asma e purtroppo i dubbi sono stati confermati….allergia a:
    – cane
    – gatto
    – polvere
    – ambrosia
    – pollini

    io in casa non ho nessun animale domestico purtroppo però sia i miei genitori sia mia sorella possiedono sia cani sia gatti…e onestamente anche io gradirei prendermi un gatto
    inoltre amo molto correre al parco e purtroppo la cosa mi è impossibile per diversi mesi (pollini prima e ambrosia poi)

    la mia allergologa l’anno scorso mi ha semplicemente prescritto degli antistaminici, degli spray e degli inalatori e niente di più… io a questo punto vorrei capire se con un vaccino tutte le suddette allergie potrebbero sparire permettendomi quindi di correre tranquillamente nei parchi e magari prendermi un gattino o comunque non avere problemi a passare alcune ore in casa dei miei genitori o di mia sorella.

    Restando in attesa di una sua cortese risposta le porgo cordiali saluti.

    Massimiliano

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      la possibilità di una immunoterapia (vaccino) nel suo caso va valutata attentamente, tuttavia non sarà in ogni caso possibile trattare contemporaneamente tutte le sue allergie. Nei casi come il suo, se si pensa ad un vaccino per le allergie, è importante identificare l’allergia clinicamente prevalente, ovvero quella che è responsabile della maggior parte dei sintomi.

  • http://Nessuno Andrea Oldani

    Salve,
    ho due gatti, uno di razza europea (Tobia) e l’altro d’angora (o così dice mia moglie -Barnaba). Entrambi maschi ed entrambi sterelizzati. Tobia ha 5 anni, Barnaba 3. Non ho ancora fatto alcun test allergologico, ma da quando ho questi cuccioli, nel periodo che va da fine agosto, fin verso metà/fine ottobre soffro dei sintomi tipici di allergia al gatto. Volevo chiederle se tale allergia poteva essere periodica durante l’anno o se si tratta di una forma allergica di reazione non alla proteina del gatto, ma all’ambrosia. Concludo dicendole che una volta giunto in ufficio a Milano, tutti i sintomi vengono a cessare per poi riprendere quando rientro a casa.
    La ringrazio per la cortese attenzione.

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      in effetti da quello che descrive pare difficile che si tratti di allergia al gatto. Potrebbe essere in effetti un’allergia al polline (anche di Ambrosia, se vive al nord) oppure anche allergia all’acaro della polvere, che cresce maggiormente proprio nel clima caldo umido e che cresce di più se si hanno animali in casa.

  • Silvia

    buongiorno ho da circa un anno una gatta, oggi ho adottato un maschietto ma dal momento che l’ho portato a casa ho sviluppato sintomi di prurito e un fortissimo raffreddore, è possibile che io sia allergica al maschio ma non alla femmina? Come mi consiglierebbe di procedere nel caso? Grazie mille per l’attenzione

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      E’ possibile…in realtà succede che la liberazione di alcuni allergeni del gatto (in particolare Fel d 1) è dipendente dalla concetrazione di testosterone, quindi è molto maggiore nei maschi. Questo trova conferma in molti dati, che ci dicono che nei soggetti allergici ai gatti, generalmente il contatto con gatti maschi dà maggiori sintomi.
      Tuttavia non si possono escludere anche altri fattori, come la razza del gatto o altri ancora.

  • luca

    Buongiorno.
    La mia compagna è allergica ai peli del gatto.Finora ha usato spray antistaminico ora è in stato interessante.Le chiedo: quali farmaci può usare per l’allergia ed è possibile fare il vaccino in stato interessante?? La ringrazio e saluto cordialmente.

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      in caso di gravidanza la terapia va adeguata, ma non si deve assolutamente abbandonare per paura degli effetti collaterali. Il vaccino può essere continuato se già in corso, ma non è consigliato iniziarlo durante la gravidanza.

  • Anna

    Salve
    Il figlio del mio compagno manifesta una sintomatologia respiratoria comprendente tosse, broncospasmo lieve e starnuti frequenti da quando abbiamo accolto in casa un gattino Europeo maschio. Il bimbo è allergico alle graminacee e ha dimostrato in passato gli stessi sintomi durante il periodo primaverile. Questa allergia mi lascia perplessa perchè a casa della mamma ha un gatto di circa 2 anni, che non gli ha mai procurato alcun sintomo di allergia. Il gatto della mamma è maschio, europeo e, peraltro non esce mai di casa.
    Può essere che gatti diversi, ma dello stesso sesso possano causare allergia? Può dipendere dal fatto che il gatto che vive a casa della mamma è sterilizzato?
    Grazie

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Può dipendere da fattori legati al gatto (la produzione degli allergeni maggiori è influenzata dal testosterone nel gatto, quindi conta sia che sia di sesso maschile, sia un’eventuale sterilizzazione) oppure da fattori ambientali (tipo di abitazione, in quali stanze il gatto soggiorna, quanta polvere è presente nell’ambiente e molti altri ancora).
      Cordialmente,

  • Valeria

    Buonasera Dottore

    la sensazione di mancanza di respiro di soffocamento e di pressione alla gola possono essere sintomi di qualche allergia, una volta escluse altre cause? Grazie

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Possono sicuramente essere sintomi di un’allergia, che pertanto va indagata in un caso del genere.
      Cordialmente.

  • Alessandro

    Buongiorno dottore,
    adoro i gatti, ma gli sono fortemente allergico: l’anno scorso ho eseguito i test con prelievo del sangue e, nel caso dei gatti, il valore ottenuto è stato il massimo riportato sulla scala.

    Mia moglie ha tre settimane fa portato a casa due cuccioli, con l’idea di tenerli solo ed esclusivamente in giardino. I primi giorni le reazioni allergiche si limitavano solo a starnuti e solo se toccavo troppo i gatti.

    Ora però inizio a soffrire dei miei tipici e forti attacchi d’asma, pur rimanendo all’interno della casa e non avendo contatti diretti coi gatti.

    Essendo molto motivato a tenere i due gatti, pensa che la via del vaccino sia praticabile, nel mio caso, oppure la mia risposta immunitaria è troppo elevata per poter anche provarci ?

    Grazie
    Alessandro

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Il vaccino può essere sicuramente valutato, ma ovviamente non posso trarre conclusioni in questa sede. Comunque se i gatti effettivamente staranno fuori di casa credo che la situazione possa essere gestibile, se verranno messe in pratica tutte le accortezze del caso.
      Saluti,

  • erasmo

    Salve dottore,ho da 3 mesi una gattina di razza siberiana che è l’unica razza ipoallergenica inquanto produce pochissima proteina che porta allergia.Mio padre risulta allergico al gatto ma da quando abbiamo questo gatto lui non ha avuto problemi tranne che nell’ultimo mese,lui soffre di reflusso esofageo e abbiamo visto che se non si limita a mangiare gli viene l’allergia,ora non riusciamo a capire se è il gatto o dipende tutto dal cibo.Tutti mi hanno detto che l’allergia al gatto viene sin dai primi giorni cio che lui non ha avuto e che si dovrebbe manifestare sempre mentre lui ce la la notte(un fischio alla gola ma non ha rinite)e anche giocando con il gatto a lui non si manifesta.Grazie attendo risposte

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve, sul fatto che la razza siberiano sia ipoallergenica – purtroppo – non si può essere così categorici. La produzione di allergeni nel gatto dipende da molti fattori, e ad oggi non abbiamo un “gatto ipoallergenico”. La sintomatologia che descrive in suo padre potrebbe essere correlata all’allergia al gatto, ma questa ovviamente è solo un’ipotesi che necessita di essere approfondita rapidamente con una visita specialistica.
      Saluti,

  • Cinzia

    Buongiorno Dottore,
    ho fatto i test ed è risultato che sono allergica al gatto. L’Allergolo mi ha sconsigliato vivamente di affidarmi a cure alternative come antistaminici, spray per gatti, e via dicendo e invece di allontanare il prima possibile il gatto. Ma molti amici invece sostengono che prima di darlo via dovrei almeno provarci.
    Sono molto combattuta anche per l’affetto che ho verso il mio micione :(
    Tuttavia devo anche aggiungere che io ho il Lupus (Led) diventato poi Connettivite mista (dopo 5 anni i valori sono scesi e si sono stabilizzati fortunatamente ma la dermatologa mi ha sempre consigliato di evitare il sole perchè comunque sono un soggetto a rischio). Quindi mi chiedevo se eventuali antistaminici o vaccino possono essere non indicati per persone affette (o lo sono state) di Led?
    Grazie e buona giornata
    Cinzia

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve, le terapie farmacologiche per le allergie non hanno particolari controindicazioni per i soggetti con patologie immunologiche. Nel caso del vaccino, invece, il discorso è un poco più complesso e va valutato nel singolo caso.
      Cordialmente,

  • Samantha Previ

    Salve Dottor Fassio, da qualche giorno ho accolto in casa una gattina, pur sapendo di esserne allergica. Da due anni faccio il vaccino per gli acari, e volevo sapere se potevo eventualmente fare anche quello per i gatti, la durata di questo vaccino è 4/5 anni? Non appena avrò la prossima visita dal mio allergologo, a fine ottobre, lo informerò su questo cambiamento. Grazie anticipatamente per la Sua cortese attenzione.
    Cordiali Saluti

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Teoricamente si possono fare anche 2 vaccini insieme. La durata è di 3-5 anni. Forse potrebbe essere opportuno terminare il primo prima di iniziare il secondo, ma va valutato caso per caso. Saluti,

  • Federica

    Salve una settimana fa ho trovato un gattino di circa due mesi nella siepe fuori casa e ho deciso di tenerlo..premetto che il gattino è in una stanza separata da dove viviamo noi ma i problemi non sono tardati ad arrivare…inizialmente mi si tappava solo il naso e mi uscivano delle grosse macchie sotto il collo se mi toccavo dopo averlo accarezzato..i sintomi poi sono peggiorati fino ad arrivare ieri all’asma allergica nonostante fossi scesa da lui con la mascherina..la reazione poi continua anche se in forma minore e non sembra mai cessare del tutto..nel 2005 avevo fatto i test per l’allergia e mi avevano diagnosticato una leggera asma allergica ma per il gatto avevo solo un +…inoltre ho avuto un gatto per 13 anni che viveva negli stessi ambienti miei e non mi aveva mai dato reazioni di asma ne reazioni allergiche in generale..pure gli episodi di allergia mi erano cessati fino alla comparsa di questo gattino…non ho mai fatto nessuna terapia ..avevo solo il ventolin da prendere all’occorrenza..mi chiedevo se questa reazione può essere legata al fatto che il gatto non è ancora vaccinato ne sverminato anche perchè quando vado in casa di persone con il gatto adulto non mi succede nulla..

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Difficile risponderle. La sterilizzazione di un gatto maschio può contribuire a ridurre i livelli di allergene che produce. Ma ci potrebbero essere molte altre variabili da tenere in considerazione.
      Saluti,

  • Fabiana

    Buongiorno dott. Fassio
    a Settembre dell’anno scorso ho trovato una gattina e l’ho portata a casa e verso nonembre ho cominciato ad avere sempre il naso chiuso. A marzo mi sono operata al naso turbinati, setto nasale ed adenoidi, ma a giugno nuovamente il naso mi si è chiuso. Ultimamente ho cominciato ad avere difficoltà a respirare così mi sono decisa ho fatto le analisi del sangue e il prick test per le allergie e soprattutto al pelo del gatto, il risultato tutto negativo. L’allergologo sostiene che non si è allergici alla saliva del gatto ma bensì agli acari che si depositano. Quindi non risultando allergica non mi ha dato una cura.
    E’ possibile fare un test mirato sulla saliva del gatto perchè io sono sicura che è quella a darmi fastidio. Non vorrei dare via la mia adorata micetta, vorrei risolvere questa situazione.
    La ringrazio
    Saluti
    Fabiana

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      in realtà quello che le hanno spiegato non è molto lineare. Il test che solitamente facciamo per le allergie (compresa quella al gatto) è un test con un estratto allergenico. Vuol dire che si prende il materiale di partenza e (a livello industriale) si produce un estratto da poter utilizzare a fini diagnostici. In quell’estratto dovrebbero essere presenti tutte le componenti allergeniche. Nel caso del gatto, anche della saliva (perchè il gatto, leccandosi, deposita la salita sul suo pelo e sulla cute). Quindi – se il test per il gatto nel suo caso è effettivamente negativo (?) – lei non sarebbe allergica nè al pelo nè alla saliva. Tuttavia, visto che ha una rinite, una cura se la merita sicuramente.
      Se vuole mi può chiamare ai recapiti che trova sul sito. Saluti,

  • Emanuele

    Salve, convivo con una gatta sterilizzata e ogni anno faccio il trattamento per l’allergia. Sarei intezionato a prendere un altro gatto maschio e mi chiedevo se questo può diminuire o annullare l’effetto della cura. Tenga presente che gli effetti dell’allergia sono piuttosto pesanti (prurito, gonfiore e asma).
    Grazie.

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      non è che questo annulla l’effetto della cura…ma potrebbe peggiorare i suoi sintomi. Ovvero la sua allergia, se già non ben controllata, con un altro gatto in casa potrebbe peggiorare. Le consiglierei di programmare l’entrata in casa di un altro gatto almeno quando i suoi sintomi saranno ben sotto controllo.
      Saluti,

  • monica

    buona sera dottore, volevo chiedere un chiarimento : a seguito di visita allergolocica e prick test è stata confermata (già ne avevo il sospetto avendoci convissuto diversi anni ..) un’allergia alla forfora del gatto. onestamente fino ad oggi ho riscontrato sintomi come: bruciore ed arrossamento degli occhi, a volte sensazione di ‘pelo’ in gola e raramente leggere crisi asmatiche, ma sempre e solo in presenza del gatto. da quando non ce l’ho + non ho + riscontrato nessun problema. settimana prossima un mio collega di lavoro ne prenderà uno e sono un pò preoccupata avendo letto che i sintomi si possono presentare non solo se si è a stretto contatto con l’animale, ma anche se si è a stretto contatto con qualcuno che lo possiede. è vero? considerando che non posso dire al mio collega di non prendere il gatto, cosa posso fare? sarebbe meglio prevenire e farmi prescrivere degli antistaminici e prenderli tutti i giorni? o aspettare e vedere se si presentano nuovamente i sintomi? inoltre, x vautare la ‘gravità’ dell’allergia sarebbe meglio fare degli esami del sangue specifici? grazie

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve, direi che può aspettare e vedere cosa succede…solitamente in caso di esposizione “indiretta” non dovrebbe avere grandi problemi. In caso contrario è bene programmare una visita allergologica alla comparsa dei sintomi. Saluti,

  • Anna

    Buongiorno,
    Dei miei amici hanno in casa da tre mesi due mici, un maschio e una femmina, il primo ha sette mesi mentre la seconda ha due anni.
    Ieri hanno diagnosticato al loro figlio di cinque anni un fungo sull’addome dicendo che è dovuto al l’allergia ai gatti emersa dalle analisi del sangue.
    Ma l’allergia ai gatti può provocare un fungo? Solitamente le micosi non hanno un’altra natura?
    Grazie
    A presto

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Direi che qualcosa, in effetti, non torna. O si tratta di un’allergia (al gatto? alle muffe…che poi sono funghi?) oppure di una micosi, ovvero un’infezione fungina. E’ possibile che – se il gatto è portatore della micosi – la possa aver trasmessa al bambino. Ma o una o l’altra. Oppure, se siamo sfortunati, tutte e due le patologie insieme, ma indipendenti l’una dall’altra. L’allergia non causa micosi e la micosi non causa allergia.
      Saluti

  • http://ijailbreakblog.blogspot.com Anthony

    Salve, dopo aver fatto il vaccino, posso prendermi un gatto quindi? Cioè non è che poi magari l’ allergia ritorna?

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      La medicina non è una scienza esatta…non si può avere a priori la certezza che tutto andrà secondo i piani. Ci sono persone che hanno sintomi lievi ed effettuano il vaccino per poter tollerare la presenza del gatto nella propria casa, o altre persone che hanno gravi attacchi d’asma quando il collega d’ufficio indossa il cappotto su cui si era seduto il suo gatto…in questo secondo caso il vaccino serve a migliorare la qualità di vita generale e difficilmente un soggetto di questo tipo potrà avere un animale all’interno della propria abitazione.
      Saluti,

  • Genny

    Salve da 1 anno e mezzo ho un gattino castrato che vive con me e il mio compagno il problema è che null’ ultimo mese ogni volta che vado a trovare mia madre (1 volta alla settimana ) che abita a 50 km dopo poche ore che siamo a contatto le esplode un allergia fortissima x causa del pelo del gatto. Lei soffre già di asma e allergie alle graminacee.. siccome a questo punto dovrei scegliere se il mio cucciolo o mia madre e dato che nn voglio rinunciare né a una ne all’ altro vorrei sapere se posso far fare a mia madre una cura per farle scomparire l’allergia o anche se va bene farle fare il vaccino e in caso in cui dove rivolgermi x risolvere il problema. I sintomi che le si manifestano sono lacrimazione occhi rossi tosse prurito raffreddore attacchi d’asma. Grazie cordiali saluti

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      @Genny
      Salve,
      il quadro è in effetti compatibile con un’allergia al gatto…è possibile ed anzi comune che le particelle di allergene del gatto che trasportate sui vostri abiti siano in grado di innescare reazioni allergiche quando va a trovare sua madre…
      Direi che la situazione va valutata con lo specialista allergologo di fiducia per capire cosa sia meglio fare. Anche il vaccino potrebbe essere utile in questo caso, ma è solo una delle opzioni da prendere in considerazione.
      Saluti

  • Maria

    Buongiorno Dott. Fassio,
    Desideravo chiederle che correlazione esiste tra l’allergia verso gli acari e verso il pelo del gatto.
    Io soffro di asma bronchiale da quand’ero piccola. Dopo anni di silenzio e’ ri esplosa. Mi chiedevo quanto possa incidere il fatto che il mio fidanzato abbia un gatto, se puo essere stato un fattore scatenante e quali le misure da adottare inderogabilmente.
    La ringrazio.
    Distinti saluti
    Maria

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      @Maria
      Salve,
      innanzitutto potrebbe darsi che sia diventata allergica anche al gatto…questo sarebbe da valutare. Se non lo fosse (speriamo!), bisogna tenere in considerazione che quando c’è un animale in casa la concentrazione di acaro aumenta…
      Per le misure da adottare è un discorso un po’ più lungo che va affrontato caso per caso…
      Saluti,

  • Raffaella Menozzi

    Mia figlia di 5 anni soffre di bronchiti asmatiche da quando aveva pochi mesi. A tre anni il prick test è risultato negativo e la diagnosi dell’allergologo è stata asma virale. Abbiamo ripetuto gli esami ieri, perché vorremmo prendere un cane, è risultata una lieve sensibilizzazione agli acari della polvere, da rivalutare..L’allergologo pur di fronte alla negatività ai peli di cane e gatto sconsiglia di prendere un animale perché i figli di genitori allergici hanno probabilità più alte di sviluppare allergie ai peli in futuro.
    La mia domanda è duplice: quanto è probabile che questo avvenga? (Io sono allergica da più di 20 anni alle graminacee e, pur facendo il veterinario non ho mai sviluppato allergia al pelo). Nel caso la bambina un domani diventasse allergica, sarebbe sufficiente allontanare il cane(portandolo dai nonni), o rischieremmo dei danni permanenti ai bronchi ?
    Grazie per l’attenzione Cordiali saluti Raffaella Menozzi

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,

      in questo caso il “problema” maggiore è che quando è presente un animale in casa, sappiamo che aumenta la concentrazione di acaro della polvere…quindi avere un animale in casa (anche in assenza di allergia ai derivati degli animali) non è l’ideale per un soggetto con allergia alla polvere. Il rischio di sensibilizzazione al cane, in futuro, c’è…ma quantificarlo è impossibile. Un altro parametro, fondamentale, da tenere in considerazione è dove starebbe il cane: se può essere tenuto in giardino o in cortile non vedo particolari problemi, se dovesse stare dentro casa la situazione è da valutare con più attenzione. In ogni caso, monitorando adeguatamente la situazione e non lasciando le cose andare avanti troppo a lungo in caso di problemi, potrebbe essere sufficiente portare il cane altrove (dai nonni) per risolvere il problema.
      Saluti

  • Sonia

    Quali sono i sintomi di un’allergia al gatto?
    Ho un gatto da circa un mese e, da quando c’è, ho sempre la sensazione di avere dei peli in bocca. Potrebbe essere una forma di allergia?
    Grazie

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Potrebbe…anche se non sono sintomi tipici. Se il problema persiste consulti un allergologo…
      Saluti

  • Valentina

    Preg. mo Dottore, soffro di DA da quando sono nata, ma da circa un anno e mezzo si è aggravata fino a non farmi dormire la notte per i fastidi ed il prurito.
    Durante questo periodo ho cambiato casa e adesso ho pure un gatto.
    Sto effettuando i test allergologici, in questo momento ho addosso i Patch, ma volevo sapere con quale test può risultare l’allergia al gatto e se esiste un vaccino per attenuarla, visto che non mi vorrei dover separare dalla mia gatta.
    RingraziandoLa anticipatamente,
    cordiali saluti

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Ci possono essere diverse terapie, sia per la dermatite atopica che per l’allergia al gatto….

  • Elen@

    Buongiorno Dottor Fassio,
    mio figlio, di quasi 8 anni, soffre dallo scorso anno di dermatite atopica.
    ora vorremmo prendere un gatto e mi chiedo se mio figlio, potrebbe avere problemi di allergia al pelo.
    Inoltre, come si manifesta l’allergia al pelo del gatto, quali sintomi provoca?
    RingraziandoLa per la sua gentile risposta, Le porgo i migliori saluti.
    Elena

  • Elen@

    Buongiorno Dottor Fassio,
    mio figlio, di quasi 8 anni, soffre da circa un anno di dermatite atopica.
    vorremmo prendere un gatto, ci potrebbero essere problemi di allergia al pelo?
    Come si manifesta l’allergia?
    quali problemi causa?
    RingraziandoLa per la sua gentile risposta, Le porgo i migliori saluti.

    Elena

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Va valutato molto bene, con l’aiuto dell’allergologo…bisogna prima capire se è già allergico al gatto (in quel caso non sarebbe l’ideale) e poi se è allergico all’acaro della povere…

  • Monica

    Gentile Dt. Fassio,
    ho 24 anni e solo da qualche anno ho maturato l’allergia al pelo del gatto, nonostante fin dai primi mesi di vita, sia stata a contatto con i gatti.
    Soffro di un forte raffreddore, a volte mi lacrimano gli occhi e, nei momenti peggiori, soffro di asma durante la notte.
    Per me è veramente terribile visto l’amore per il mio micio e ovviamente sta in casa con me.
    Di recente non sono andata da alcun allergologo.
    Le vorrei quindi chiedere, se esistono cure, vaccini o “miracoli” per questo tipo di allergia per potermi finalmente permettere il lusso di coccolare il mio gatto senza poi stare male.
    La ringrazio dell’attenzione.

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Può essere valutata l’immunoterapia specifica, ovvero il cosiddetto “vaccino”…che è meno efficace del miracolo ma – quando effettuato nelle corrette condizioni – dà ottimi risultati!
      Saluti

  • http://medicinaestetica JESSY

    come faccio a sapere se sono allergica

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Ne può parlare con il suo medico curante ed eventualmente interpellare lo specialista allergologo.
      Saluti

  • Sara

    Salve, volevo chiederle una cosa…
    Che lei sappia è vero che il Norvegese delle Foreste è un gatto ipoallergenico? e anche il siberiano? oppure una sola di queste due razze?
    GRazie mille!

  • Rossella

    Buonasera dottore,
    ho scoperto qualche anno fa di essere allergica ai gatti, ne ho 2 in casa, il mio allergologo mi ha prescritto il vaccino che ormai prendo da 3 anni, i sintomi dell’allergia però sono sempre presenti visto che sono allergica anche agli acari e a piante varie, come posso accertarmi che non sono più i gatti a provocarmi starnuti e naso chiuso? Inoltre soffro di poliposi, mi sono sottoposta ad intervento 2 anni fa, ma si sono di nuovo riformati, il mio otorino mi ha consigliato di eliminare i gatti, seguire una profilassi immunologica convivendo con 2 gatti è assurdo, mi ha detto. Lei cosa mi consiglia?

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve,
      non direi che è assurdo effettuare il vaccino mentre i gatti sono ancora in casa, ma sicuramente la situazione deve essere valutata molto attenamente, per cercare di massimizzare i benefici della terapia. Altra cosa molto importante è capire se lei è allergica solo al gatto o anche ad altri allergeni (ad esempio l’acaro della polvere) ed ottimizzare la terapia farmacologica.
      Saluti

  • enrico

    salve dottore.
    sono allergico al gatto fin da quando ero ragazzino, ora ho 36 anni, ho sempre vissuto con un gatto siberiano a casa dei miei genitori. ora da qualche mese ho un gattino che io e la mia compagna abbiamo salvato dalla strada. i sintomi sono a volte devastanti (anche un ricovero al pronto soccorso) ma non voglio privarmi dell’animale in questione. ho fatto una visita specialistica presso un unità medica privata da un allergologo che mi ha tolto ogni speranza di risolvere il problema… mi ha sconsigliato la vaccinazione perchè ha detto che sarebbe inutile farla con il gatto in casa, anzi, sarebbe addirittura molto pericolosa. un altro allergologo qualche anno fà non era dello stesso avviso e stavo per iniziare la profilassi… ora sono confuso e vorrei un suo consiglio sul da farsi.
    anticipatamente la ringriazio e la saluto.
    Enrico

    • http://www.allergologo.net/ Dott. Filippo Fassio

      Salve Enrico,
      purtroppo in una situazione complessa come questa non si possono dare consigli generici, che vanno bene a tutti. Bisogna sempre valutare il singolo caso, ed anche molto attentamente. Quello che ha detto il Collega (allontanare il gatto) non è errato, tuttavia il mio impegno – sapendo quanto un animale sia a volte importate in una casa o in una famiglia – è di fare tutto il possibile per evitare questa “drastica” soluzione. Non sempre è possibile, ma in molti casi si hanno dei buoni risultati. Il vaccino non è impossibile, ma va valutato bene. Il primo problema del vaccino è che dà il suo effetto in periodi lunghi (mesi), quindi non può essere una soluzione immediata al problema.
      Spero di essere stato utile.

    • http://www.allergologo.net Filippo Fassio

      Salve Enrico,
      non posso sapere su quali basi il Collega ha tratto le sue conclusioni. Da parte mia capisco che allontanare un gatto da casa è un gesto con un notevole impatto sulla vita di una famiglia, ed a volte addirittura impossibile. La mia posizione, di fronte a questo tipo di problemi, è quella di non lasciare mai intentata qualsiasi possibilità al fine di permettere la convivenza tra allergico e animale domestico. E’ un percorso per certi versi impegnativo (limitazioni per l’animale, che per esempio non deve entrare in camera da letto…ecc; ma anche “regole” per i padroni…al fine di minimizzare l’esposizione agli allergeni). E poi valutare tutte le opzioni terapeutiche a disposizione. Non sempre si ha successo, ma quando questo arriva è fonte di grande soddisfazione. Se vuole ne possiamo parlare telefonicamente.
      Un cordiale saluto

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Medico Specialista Allergologo presso l' Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi. Sono medico allergologo ed immunologo, con la passione per il web.