Archivio per la Categoria ‘Rinite Allergica’

8 consigli per gli allergici all’acaro della polvere

Postato il: 18 dicembre 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Asma bronchiale, Diagnosi allergie, Rinite Allergica

acaro della polvereL’allergia all’acaro della polvere rappresenta un problema, oltre che per la sua diffusione nella popolazione, anche perché l’acaro della polvere è un allergene perenne, ovvero presente durante tutto l’anno. Per questa allergia, oltre alle opzioni terapeutiche di tipo farmacologico (immunoterapia, ovvero il cosiddetto vaccino, e terapie farmacologiche “classiche”) è fondamentale la prevenzione. Le persone con allergia all’acaro della polvere dovrebbero infatti essere informate su tutti quei piccoli accorgimenti che possono ridurre l’esposizione all’allergene e quindi ridurre la sintomatologia.

I consigli più importanti, da mettere in atto, per i soggetti con allergia agli acari della polvere sono:

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Asma e Rinite: Progetto ARIA

Postato il: 10 ottobre 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Asma bronchiale, Rinite Allergica

Il Progetto ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma) è un’importante iniziativa sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha come obiettivo quello di ottimizzare la diagnosi e il trattamento della rinite e di svelare nei pazienti rinitici l’eventuale presenza disintomi bronchiali – anche se lievi – allo scopo di prevenire l’insorgenza di asma.

A questo link, tratto dal sito asmaerinite.it, potete trovare un interessantissimo documento informativo, rivolto ai pazienti, con un test da compilare e riconsegnare al proprio medico o specialista di fiducia per valutare le proprie condizioni di salute in rapporto ad un possibile quadro di rinite o asma.

Gli allergeni: questi sconosciuti!

Postato il: 1 ottobre 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Asma bronchiale, News, Rinite Allergica

Gli allergeni sono antigeni dotati della potere di indurre, in soggetti predisposti, una risposta immunologica prevalentemente caratterizzata dalla produzione di IgE.

Questa proprietà appare non correlata con le caratteristiche chimico-fisiche dell’antigene; essi sono tuttavia (spesso) proteine (in genere di basso peso molecolare: 5-60 kD), glicosilate, resistenti al calore, al pH e agli enzimi proteolitici. Altre volte sono molecole più semplici (come farmaci) che fungono da apteni e si legano a proteine carrier diventando così allergenici.

Possono essere introdotti nell’organismo per via inalatoria, per ingestione o per iniezione parenterale.

Una caratteristica che li accomuna è che non sono in grado di stimolare una risposta immunitaria di tipo innato, che promuoverebbe la secrezione di citochine Th1 (IL-12 e IL-18) da parte dei macrofagi.

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Efficacia degli spray nasali per la rinite allergica

Postato il: 7 settembre 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Congiuntivite allergica, Rinite Allergica

Nelle riniti allergiche di entità lieve o media vengono consigliate dalle attuali linee guida nazionali ed internazionali, le terapie con spray nasali a base di cortisonici, in quanto efficaci e privi di effetti collaterali. La maggioranza dei pazienti affetti da questo disturbo presenta però anche in concomitanza manifestazioni allergiche oculari, per cui si ricorre all’uso di antistaminici orali o preparati per uso congiuntivale.

Mediante uno studio sponsorizzato dall’industria farmaceutica 429 pazienti affetti da rinite allergica stagionale sono stati trattati con uno spray a base di mometasone (200 μg in un unico spruzzo giornaliero) oppure con uno spray placebo per un totale di 15 giorni.

Confrontati con i soggetti trattati con placebo, quelli che hanno utilizzato il mometasone hanno presentato un miglioramento statisticamente significativo sia nei sintomi nasali sia in quelli oculari.

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Il “giusto” vaccino al “giusto” paziente

Postato il: 3 aprile 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Asma bronchiale, Immunoterapia, Rinite Allergica

Tra le domande che più spesso vengono rivolte all’allergologo, ci sono sicuramente quelle relative al “vaccino”, anche chiamato immunoterapia allergene-specifica (o immunoterapia specifica).

Questo importante strumento terapeutico, si differenzia da tutti gli altri che abbiamo a disposizione per combattere le allergie, in quanto è il solo a poter influenzare l’evoluzione della patologia. Ovvero, non cura i sintomi ma può far ridurre la sensibilizzazione allergica fino potenzialmente a farla scomparire. In poche parole, può guarire l’allergia.

E’ importante sottolineare che l’immunoterapia deve essere prescritta dallo specialista allergologo, che ha il compito di identificare coloro i quali hanno le caratteristiche per poter trarre il massimo vantaggio da questa terapia, e di seguirli durante tutto il percorso terapeutico.

Qui di seguito le diapositive della presentazione su “Selezione del paziente per immunoterapia specifica”, dalla Winter School SIAIC di San Gimignano 2011.

La diagnostica allergologica molecolare – una lunga strada davanti!

Postato il: 30 novembre 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Congiuntivite allergica, Immunoterapia, Rinite Allergica, Shock Anafilattico

Di seguito è visibile una presentazione sull’allergologia molecolare.

Le riniti sono tutte uguali?

Postato il: 18 ottobre 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Rinite Allergica

Evidentemente no…esistono molte forme di rinite differenti, ed anche diverse classificazioni. Nella figura una di queste, che mostra come – a fianco delle forme allergiche stagionali o perenni, che più comunemente si incontrano in un ambulatorio di allergologia – ve ne sono anche di altre. Il percorso diagnostico di un paziente con rinite, pertanto, deve tenerne conto al fine di indirizzare alla giusta terapia anche il soggetto con una rinite “non allergica”. Nella maggior parte dei casi, un’anamnesi accurata consente di indirizzarsi – fin dall’inizio – nella giusta direzione. Questo, insieme all’esecuzione delle prove allergologiche cutanee per la conferma o l’esclusione di sensibilizzazione allergica, consente di diagnosticare la forma di rinite in circa il 90% dei casi. Nel rimanente 10%, possono essere utili ulteriori approfondimenti.

 

Allergologia Molecolare: una rivoluzione diagnostica

Postato il: 1 agosto 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Immunoterapia, News, Rinite Allergica, Shock Anafilattico

L’allergologia molecolare è il nuovo capitolo dell’allergologia che sempre più sta prendendo campo e rivoluzionando la diagnostica e, di conseguenza, anche le scelte terapeutiche. Mentre con i test diagnostici ‘classici’ (ovvero prick test sulla cute o la ricerca delle IgE specifiche su sangue) eravamo soliti lavorare con estratti allergenici (ad esempio graminacee, betulla, acaro della polvere, grano, mela, ecc: ottenuti direttamente dalla sorgente allergenica), con i test molecolari andiamo ad utilizzare le singole molecole (generalmente proteine) che compongono l’allergene stesso. Quindi l’allergene delle graminacee viene “scisso” nelle sue componenti Phl p 1, Phl p 2, Phl p 5, Phl p 7 (dove Phl p sta per Phleum pratense), quello della betulla in Bet v 1, Bet v 2, Bet v 4 (da Betula verrucosa), ecc. Questi singoli allergeni molecolari vengono prodotti per purificazione dalla sorgente allergenica o prodotti in laboratorio con tecnologia ricombinante.

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Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sul prick test!

Postato il: 25 luglio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Congiuntivite allergica, Dermatiti, Orticaria e angioedema, Rinite Allergica

Il prick test è il test per diagnosi delle allergie più usato. Consiste nell’apporre una goccia di vari estratti allergenici sulla cute dell’avambraccio e poi nello scalfire leggermente la cute con una lancetta sterile. Dopo pochi minuti, è possibile valutare il risultato del test: la presenza di un pomfo (aree di cute leggermente rialzata, con eritema e prurito, del tutto analogo ad una puntura di zanzara) indica la positività del test nei confronti dell’estratto allergenico corrispondente. Data la sua rapidità e semplicità, può essere eseguito presso qualsiasi studio medico (purchè sia dotato dei requisiti normativi e di sicurezza indispensabili). E’ tuttavia fondamentale, al fine di poter ottenere informazioni utili per il paziente, che il test venga eseguito da un professionista con adeguata esperienza, come lo Specialista in Allergologia, ed utilizzando materiali di qualità ed adeguatamente conservati. In caso contrario, purtroppo, è possibile che la risposta del test porti a risultati inutili o ancor peggio fuorvianti.

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Prick Test per la diagnosi delle allergie

Postato il: 13 giugno 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Congiuntivite allergica, Dermatiti, Immunoterapia, Orticaria e angioedema, Reazioni a punture di insetti, Reazioni avverse a farmaci, Rinite Allergica

I prick test sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette “immediate”, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l’allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l’asma allergici, l’allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a quelle della frutta), le reazioni agli antibiotici beta-lattamici e quelle alle punture degli insetti.

Il prick test ha numerosi vantaggi: è sicuro, indolore, di facile esecuzione e interpretazione, di rapida lettura, poco costosi, e possono essere praticati a qualsiasi età.

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