Per tutti gli allergici alle graminacee, ecco un estratto dell’articolo sull’allergia al polline della graminacee pubblicato su Allergia e Salute questo mese. Buona lettura! Le graminacee (anche dette poaceae o gramineae) sono una famiglia di piante erbacee che comprende centinaia di generi e diverse migliaia di specie. Sono largamente diffuse in tutto il globo terrestre – dai boschi alle paludi alle dune sabbiose – ma in particolare costituiscono l’elemento predominante di quasi tutte le distese erbose: prati e praterie, pascoli, savane e steppe. Sono piante di fondamentale importanza per l’Uomo: tutte le colture di cerali esistenti al mondo sono graminacee e tra le più importanti si annoverano il riso, il grano, il mais, l’orzo e la canna da zucchero. Un altro importante membro di questa famiglia è il bambù, che può essere utilizzato come materiale da costruzione, fonte di cibo e, un tempo, anche per ottenere la carta.
Cipressi, è boom di allergie
L’allerta arriva dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: è boom di allergie ai cipressi, tipica del centro Italia. Incluso nell’elenco degli allergeni in epoca piuttosto recente, il cipresso è causa di una allergia che fino a qualche decennio fa era considerata piuttosto rara ma che negli ultimi anni ha visto aumentare la sua incidenza fino ad interessare quasi il 10% della popolazione Italiana. Un aumento, questo, che potrebbe essere dovuto anche al progressivo riscaldamento globale che ha portato a una maggiore quantità di pollini rilasciati nell’aria. Ed il problema riguarda in particolare modo le regioni del centro Italia: Toscana, Umbria e Lazio.
Le riniti professionali
La rinite è una patologia estremamente comune nella popolazione, e rappresenta la manifestazione più comune dell’allergia negli adulti. Tuttavia la classificazione delle varie forme di rinite è ben più complessa, e comprende sia le forme allergiche, che le forme infettive (il cosiddetto “raffreddore”) sia altre forme non allergiche né infettive. Un elemento da tenere bene in considerazione è che la rinite può inoltre essere espressione di una patologia lavorativa, proprio per l’esposizione professionale ad allergeni, agenti infettivi o sostanze tossiche.
Il lavaggio nasale nella rinite allergica
La rinite allergica è una condizioni molto comune ed assai fastidiosa. E’ inoltre da ricordare che spesso la rinite allergica può complicarsi con il fenomeno della rinorrea posteriore (o post-nasal drip) con conseguente estensione dell’infiammazione allergica anche al faringe ed alle vie aeree inferiori. Oltre alle terapie farmacologiche ormai consolidate e consigliate dalle linee guida nazionali ed internazionali, che nella rinite allergica sono molto efficaci ed ottimamente tollerate, è importante non sottovalutare l’importanza dei lavaggi nasali, che in alcuni casi resistenti alle terapie possono veramente fare la differenza.
Allergia alle graminacee
Le graminacee sono una famiglia di piante, il cui nome scientifico sarebbe Poaceae o Graminae. Sono piante molto importanti, poiché appartengono a questa famiglia il grano, il mais e l’orzo…ma sono anche note ai soggetti allergici in quanto facilmente i loro pollini sono in grado di scatenare allergie. Tra le varietà che più facilmente possono causare pollinosi abbiamo la Codolina (Phleum pratense), il Logliarello (Lolium perenne) e la Gramigna comune (Cynodon dactylon).
Allergie primaverili
Per tutti i soggetti che soffrono di allergie primaverili (e non solo…) ecco un calendario pollinico, che potrà aiutare nella gestione dei propri sintomi e delle terapie. Il calendario è ovviamente solo indicativo, dato che le concentrazioni dei pollini nell’aria possono variare di anno in anno. Il consiglio è ovviamente quello di consultare il proprio allergologo di fiducia (o iniziare la terapia, se questa è stata già prescritta) prima dell’inizio dei sintomi allergici, in modo da ottenere una maggiore efficacia. (dal sito www.allergopharma.it)
8 consigli per gli allergici all’acaro della polvere
L’allergia all’acaro della polvere rappresenta un problema, oltre che per la sua diffusione nella popolazione, anche perché l’acaro della polvere è un allergene perenne, ovvero presente durante tutto l’anno. Per questa allergia, oltre alle opzioni terapeutiche di tipo farmacologico (immunoterapia, ovvero il cosiddetto vaccino, e terapie farmacologiche “classiche”) è fondamentale la prevenzione. Le persone con allergia all’acaro della polvere dovrebbero infatti essere informate su tutti quei piccoli accorgimenti che possono ridurre l’esposizione all’allergene e quindi ridurre la sintomatologia. I consigli più importanti, da mettere in atto, per i soggetti con allergia agli acari della polvere sono:
Asma e Rinite: Progetto ARIA
Il Progetto ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma) è un’importante iniziativa sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha come obiettivo quello di ottimizzare la diagnosi e il trattamento della rinite e di svelare nei pazienti rinitici l’eventuale presenza disintomi bronchiali – anche se lievi – allo scopo di prevenire l’insorgenza di asma. A questo link, tratto dal sito asmaerinite.it, potete trovare un interessantissimo documento informativo, rivolto ai pazienti, con un test da compilare e riconsegnare al proprio medico o specialista di fiducia per valutare le proprie condizioni di salute in rapporto ad un possibile quadro di rinite o asma.
Gli allergeni: questi sconosciuti!
Gli allergeni sono antigeni dotati della potere di indurre, in soggetti predisposti, una risposta immunologica prevalentemente caratterizzata dalla produzione di IgE. Questa proprietà appare non correlata con le caratteristiche chimico-fisiche dell’antigene; essi sono tuttavia (spesso) proteine (in genere di basso peso molecolare: 5-60 kD), glicosilate, resistenti al calore, al pH e agli enzimi proteolitici. Altre volte sono molecole più semplici (come farmaci) che fungono da apteni e si legano a proteine carrier diventando così allergenici. Possono essere introdotti nell’organismo per via inalatoria, per ingestione o per iniezione parenterale. Una caratteristica che li accomuna è che non sono in grado di stimolare una risposta immunitaria di tipo innato, che promuoverebbe la secrezione di citochine Th1 (IL-12 e IL-18) da parte dei macrofagi.
Efficacia degli spray nasali per la rinite allergica
Nelle riniti allergiche di entità lieve o media vengono consigliate dalle attuali linee guida nazionali ed internazionali, le terapie con spray nasali a base di cortisonici, in quanto efficaci e privi di effetti collaterali. La maggioranza dei pazienti affetti da questo disturbo presenta però anche in concomitanza manifestazioni allergiche oculari, per cui si ricorre all’uso di antistaminici orali o preparati per uso congiuntivale. Mediante uno studio sponsorizzato dall’industria farmaceutica 429 pazienti affetti da rinite allergica stagionale sono stati trattati con uno spray a base di mometasone (200 μg in un unico spruzzo giornaliero) oppure con uno spray placebo per un totale di 15 giorni. Confrontati con i soggetti trattati con placebo, quelli che hanno utilizzato il mometasone hanno presentato un miglioramento statisticamente significativo sia nei sintomi nasali sia in quelli oculari.






