L’orticaria come sappiamo è un problema piuttosto comune e molto fastidioso. Le terapie sintomatiche, fortunatamente, riescono spesso a controllare il problema, ma il problema tende a persistere nel tempo o a ripresentarsi alla sospensione dei farmaci. L’orticaria è quindi un argomento di grande attualità anche nelle occasioni di aggiornamento scientifico. Qui di seguito la mia relazione presentata alla Summer School SIAIC lo scorso settembre in Piemonte. Orticaria – fenotipi e spunti di ricerca from Filippo Fassio
Test con siero autologo – Proposta di protocollo modificato
Il test con siero autologo è un test molto utile nella diagnosi di alcune forme di orticaria cronica, in particolare in quei casi in cui – risultati negativi tutti gli esami comunemente eseguiti – si ipotizza la presenza di una forma “autoreattiva”. Sulla base di alcune osservazioni cliniche, può essere proposto un test con siero autologo basato su un protocollo modificato, che – pur con minime differenze tecniche e metodologiche rispetto a quello “standard” – offre risultati parzialmente differenti. Di seguito le diapositive presentate al congresso IFIACI 2009 a Trieste. Siero Autologo – Protocollo Sperimentale View more presentations from filfassio
Test con siero autologo per la diagnosi di orticaria autoimmune
Tra le varie forme di orticaria, l’orticaria autoimmune (o autoreattiva) rappresenta una variante particolarmente sfavorevole, sia per la scarsa risposta alle terapie, sia perchè tende a durare a lungo nel tempo. La diagnosi si basa essenzialmente sull’esclusione delle altre cause di orticaria e sull’esecuzione del test con siero autologo. Questo test consiste in un normale prelievo di sangue, che successivamente viene separato per centrifugazione in modo da separare la parte sierosa, che infine viene re-iniettata al paziente, con una puntura intradermica nell’avambraccio. La procedura dura circa 2 ore in totale ed è indolore. Se dopo 30′ dall’iniezione intradermica si ha la comparsa di pomfi, del tutto analoghi a quelli dell’orticaria, in corrispondenza della sede di iniezione, allora si è dimostrato il meccanismo auto-reattivo ed il test viene valutato come positivo. Per una migliore resa, è opportuno che vengano interrotte le terapie che possono interferire con il test, in particolare gli anti-istaminici. Recentemente, la società europea di allergologia in collaborazione con la task force GA2LEN, ha stilato delle linee guida per l’esecuzione e l’intrepretazione del test con siero autologo nella diagnosi delle forme di orticaria autoreattive.






