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    Rinite, nuoto e piscina: quale legame? Rinite, nuoto e piscina: quale legame?

    Rinite, nuoto e piscina: quale legame?

Rinite, nuoto e piscina: quale legame?

Tra gli sportivi che si rivolgono all’allergologo, i nuotatori sono tra i più rappresentati…come mai? Il nuoto è uno sport sano e salutare, tuttavia – soprattutto se praticato indoor – mette a dura prova le vie aeree ed il naso in particolare. Ecco alcune informazioni e consigli utili… La rinite è piuttosto frequente tra i nuotatori, sia la rinite allergica che la rinite non allergica. Questo è dovuto a diversi fattori, che entrano in gioco sia per il contatto con l’acqua della piscina (nella quale vengono aggiunti cloro ed altri disinfettanti) sia per l’esposizione all’ambiente intensamente caldo-umido (per le piscine indoor, al chiuso). I sintomi sono quelli classici della rinite, ovvero naso chiuso e senso di ostruzione nasale, abbondante secrezione con il “naso che cola” in continuazione, talvolta prurito nasale e starnuti, oppure riduzione dell’olfatto. Sulla base di questi sintomi non è semplice cogliere gli elementi tipici della “rinite del nuotatore”, tuttavia nelle persone che praticano il nuoto spesso i sintomi compaiono all’entrata o all’uscita dalla piscina, oppure al contatto con l’acqua. Questa condizione è piuttosto tipica, e può dipendere da vari fattori: In caso di sintomi di rinite in associazione con l’attività natatoria, può essere utile rivolgersi all’allergologo per confermare il sospetto diagnostico ed identificare la causa (o le concause) della rinite, anche attraverso l’effettuazione del prick test. Da non trascurare poi, negli sportivi ed in particolare nei nuotatori, l’insorgenza di eventuali sintomi di asma bronchiale.

Asma Bronchiale

L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, che diventano più soggette a restringersi (“broncospasmo”) in riposta a varia stimoli (ad esempio allergeni, freddo, smog, fumo, esercizio fisico), causando tosse, mancanza di fiato e respiro sibilante. In Italia l’asma colpisce approssimativamente il 5% della popolazione, mentre l’OMS ha stimato che in tutto il Mondo ne siano affette tra i 100 e i 150 milioni di persone, causando oltre 180mila decessi ogni anno. Colpisce a tutte le età e tutti i gruppi etnici, tuttavia spesso insorge durante l’infanzia. L’asma rappresenta certamente una delle più comuni cause di perdita di giornate lavorative e di assenze scolastiche.