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    Influenza o allergia? Ecco come distinguere i sintomi Influenza o allergia? Ecco come distinguere i sintomi

    Influenza o allergia? Ecco come distinguere i sintomi

Influenza o allergia? Ecco come distinguere i sintomi

Starnuti e naso che cola possono essere i sintomi di un raffreddore ma anche di una allergia. Come fare per distinguere i sintomi e ricorrere subito al giusto rimedio? Ecco qualche consiglio. Prima di tutto è bene fare attenzione ai sintomi concomitanti: se a starnuti e difficoltà di respirazione si aggiungono mal di testa, dolori alle ossa, spossatezza e naturalmente febbre l’influenza è in agguato mentre se si notano occhi arrossati e prurito agli occhi, al naso o alle labbra si tratta più probabilmente di allergia.

La diagnosi delle allergie nel 2012

La diagnostica delle allergie, negli ultimi anni, ha visto importanti sviluppi. Tra questi, l’allergologia molecolare rappresenta forse il più interessante. L’allergologia molecolare, anche definita “component resolved diagnosis” (CRD), consente infatti di stabilire la molecola allergenica verso la quale il paziente è sensibilizzato. Per fare un esempio pratico, il soggetto con allergia alla pesca, può essere allergico a Pru p 1 o Pru p 4 – due allergeni contenuti nella pesca che possono essere distrutti con la cottura o con la digestione gastrica -, oppure essere allergici a Pru p 3, che a differenza dei precedenti è stabile alla cottura ed alla digestione e pertanto comporta maggior rischio di reazioni importanti. Queste informazioni aggiuntive (essere allergici a Pru p 1, Pru p 3 o Pru p 4 – rispetto a sapere se si è allergici o meno alla pesca in toto) permettono di stabilire con maggiore precisione il quadro clinico del paziente. Un’ulteriore applicazione dell’allergologia molecolare inoltre si ha per le allergie respiratorie, specialmente nei casi in cui si pensa di iniziare un “vaccino”. Di seguito la mia presentazione nell’ambito del corso di allergologia molecolare, tenutosi lo scorso 30 aprile nell’ambito del Congresso Annuale della sezione Toscana-Emilia Romagna-San Marino della SIAIC. Allergologia Molecolare View more presentations from filfassio

Allergy Day 2012 – Giornata dedicata alla cura delle allergie

Anche quest’anno SIAIC e AAITO promuovono gli Allergy Day, giornate dedicate alla sensibilizzazione in tema di allergie. Oggi e domani molti centri allergologici italiani rimarranno aperti e forniranno informazioni ai pazienti su come prevenire e curare le allergie. Verrà distribuito materiale informativo, ed in particolare quest’anno l’attenzione è focalizzata su 10 semplici regolare che possono aiutare i pazienti allergici a prevenire o gestire i loro sintomi. Eccone un estratto:

Allergia al gatto

I gatti sono di gran lunga gli animali domestici che più comunemente possono provocare allergie. In Italia, circa il 35% degli soggetti asmatici sono  allergici al gatto. Anche i cani possono causare problemi di allergia, ma meno frequentemente dei gatti. Tuttavia, molti animali possono provocare allergie, soprattutto nei soggetti che sono regolarmente  esposti ai loro allergeni: quindi, in coloro che lavorano con gli animali (veterinari, personale degli zoo, ecc.) si possono presentare allergie insolite!

I test per le allergie non sbagliano mai?

Certo che si…anche loro purtroppo “sbagliano”. O, almeno, non sempre sono in grado di spiegarci le cause di tutti i problemi allergologici. Lo ribadisce anche  una ricerca di due famosi allergologi, Robert Wood (del Johns Hopkins Children’s Center, Baltimora, USA) e Scott Sicherer del Mt. Sinai Hospital (New York, USA), che suggerisce ai medici di prestare attenzione quando si prescrivono test allergici e di evitare di fare una diagnosi basata esclusivamente sui risultati dei test. In un articolo, pubblicato nel numero di gennaio di Pediatrics, i ricercatori avvertono che gli esami del sangue, uno strumento sempre più popolare per la diagnostica negli ultimi anni, e i test sulla pelle, una vecchia arma nell’arsenale dell’allergologo, non devono essere utilizzate mai da sole come strategie diagnostiche . Questi test, dicono gli Autori, dovrebbero essere utilizzati solo per confermare un sospetto e mai alla ricerca di allergie in un paziente asintomatico. I risultati dei test, aggiungono, devono essere interpretati nel contesto dei sintomi del paziente e della sua storia medica.

Presentazione allergologia molecolare – Corso CEFAR – Firenze

Di seguito la presentazione sul tema di allergologia molecolare, ed in particolare sull’utilizzo del microarray ISAC, per il Corso CEFAR tenutosi a Firenze nei giorni 19-21 Ottobre 2011. Il tema della diagnostica allergologica molecolare, anche in un congresso per laboratoristi come il CEFAR, ha riscosso un buon successo. Fassio cefar 2011 View more presentations from filfassio

Patch test per la diagnosi delle allergie da contatto

Il patch test è uno strumento indispensabile per la diagnosi delle dermatiti allergiche da contatto. Consiste nell’applicare sulla cute (solitamente sul dorso) del paziente alcune cellette di cellulosa o altro materiale, contenenti piccole quantità delle sostanze che vogliamo testare. Queste sostanze, dette apteni, devono rimanere a contatto con la cute per 48-72 ore, dopodiché il “cerotto” (patch) viene rimosso. Si possono utilizzare serie di apteni standard (come la serie SIDAPA, attualmente la più diffusa), serie specifiche per particolari categorie di soggetti

Asma e Rinite: Progetto ARIA

Il Progetto ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma) è un’importante iniziativa sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha come obiettivo quello di ottimizzare la diagnosi e il trattamento della rinite e di svelare nei pazienti rinitici l’eventuale presenza disintomi bronchiali – anche se lievi – allo scopo di prevenire l’insorgenza di asma. A questo link, tratto dal sito asmaerinite.it, potete trovare un interessantissimo documento informativo, rivolto ai pazienti, con un test da compilare e riconsegnare al proprio medico o specialista di fiducia per valutare le proprie condizioni di salute in rapporto ad un possibile quadro di rinite o asma.

Allergia al lavoro?

Non è solo una battuta…perché come spiega una pubblicazione INAIL “le allergie, oltre ad essere un rilevante problema di sanità pubblica, sono anche fortemente rappresentate tra le malattie svilluppate in ambito lavorativo. Esse hanno quindi un notevole impatto socio-economico sia per il continuo aumento del numero di casi, che incide sulla spesa sanitaria pubblica, sia per l’inabilità temporanea o permanente al lavoro che possono comportare in moltissime categorie di lavoratori.Le allergie sono in genere una patologia a carattere ereditario e si manifestano fin dall’infanzia, come per esempio l’allergia agli acari della polvere, al polline o alle proteine del latte e dell’uovo.

La diagnostica allergologica molecolare – una lunga strada davanti!

Di seguito è visibile una presentazione sull’allergologia molecolare. Allergologia Molecolare! View more presentations from filfassio.