L’allergia alimentare e le reazioni di “intolleranza” ad alimenti vengono continuamente chiamate in causa quando si presenta una reazione di tipo orticarioide. Questo non è sbagliato, tuttavia è importante sottolineare che solo alcune forme di orticaria sono comunemente causate da reazioni avverse ad alimenti. Negli altri casi, e sono la maggioranza, la causa è da ricercare altrove, senza dimenticare la possibilità di una forma di orticaria autoreattiva (o autoimmune), che può essere indagata con il test con siero autologo.
Di seguito le diapositive presentate su questo argomento al Congresso su Orticaria e Angioedema, Firenze 2011.












La Sindrome Orticaria–Angioedema (SOA) è un’affezione frequente nella popolazione generale. Il 15–20% dei soggetti ha presentato almeno un episodio della sindrome nella vita. La frequenza in pediatria non è facilmente calcolabile ma è probabile che possa essere tra il 4,5 e il 7,5% con età media di comparsa che si situa negli anni immediatamente precedenti l’età scolare. Entrambi i sessi sembrano ugualmente interessati.
Si svolto sabato 15 Maggio 2010 presso il Centro di Simulazione Medica di Prato il primo corso sull’uso dell’autoiniettore di adrenalina nello shock anafilattico. Il corso è stato progettato dall’allergologo Filippo Fassio e dagli anestesisti-rianimatori Filippo Bressan e Chiara Gasperini. L’iniziativa era rivolta a soggetti allergici e loro familiari. Lo shock anafilattico è la più grave delle manifestazioni allergiche ed è una situazione potenzialmente mortale per la quale esiste fortunatamente la possibilità di autosomministrazione per via intramuscolare di un antidoto, consistente in una preparazione di adrenalina inserita in un apposito dispositivo di iniezione. 
