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Allergia al Latex!
Il “giusto” vaccino al “giusto” paziente
Tra le domande che più spesso vengono rivolte all’allergologo, ci sono sicuramente quelle relative al “vaccino”, anche chiamato immunoterapia allergene-specifica (o immunoterapia specifica).
Questo importante strumento terapeutico, si differenzia da tutti gli altri che abbiamo a disposizione per combattere le allergie, in quanto è il solo a poter influenzare l’evoluzione della patologia. Ovvero, non cura i sintomi ma può far ridurre la sensibilizzazione allergica fino potenzialmente a farla scomparire. In poche parole, può guarire l’allergia.
E’ importante sottolineare che l’immunoterapia deve essere prescritta dallo specialista allergologo, che ha il compito di identificare coloro i quali hanno le caratteristiche per poter trarre il massimo vantaggio da questa terapia, e di seguirli durante tutto il percorso terapeutico.
Qui di seguito le diapositive della presentazione su “Selezione del paziente per immunoterapia specifica”, dalla Winter School SIAIC di San Gimignano 2011.
La diagnostica allergologica molecolare – una lunga strada davanti!
Di seguito è visibile una presentazione sull’allergologia molecolare.
Le riniti sono tutte uguali?
Evidentemente no…esistono molte forme di rinite differenti, ed anche diverse classificazioni. Nella figura una di queste, che mostra come – a fianco delle forme allergiche stagionali o perenni, che più comunemente si incontrano in un ambulatorio di allergologia – ve ne sono anche di altre. Il percorso diagnostico di un paziente con rinite, pertanto, deve tenerne conto al fine di indirizzare alla giusta terapia anche il soggetto con una rinite “non allergica”. Nella maggior parte dei casi, un’anamnesi accurata consente di indirizzarsi – fin dall’inizio – nella giusta direzione. Questo, insieme all’esecuzione delle prove allergologiche cutanee per la conferma o l’esclusione di sensibilizzazione allergica, consente di diagnosticare la forma di rinite in circa il 90% dei casi. Nel rimanente 10%, possono essere utili ulteriori approfondimenti.
Linee guida sul trattamento dell’asma in gravidanza
Sull’ultimo numero dell’Italian Journal of Allergy and Clinical Immunology, organo ufficiale della società italianoa di allergologia ed immunologia clinica (SIAIC), sono state pubblicate le linee guida italiane sul corretto trattamento delle forme asmatiche in gravidanza, con specifico riferimento alla sicurezza d’impiego dei farmaci per la madre ed il feto, sia durante il periodo della gestazione che durante l’allattamento.
Tali linee guida sono state redatte durante lo scorso anno da uno specifico gruppo di studio, coordinato dal Dr. Oliviero Rossi e del quale ho fatto parte.
E’ noto che alcuni farmaci sono controindicati in gravidanza; tuttavia anche l’abbandono della terapia per l’asma può avere serie ripercussioni sul feto, per cui è di fondamentale un’adeguato approccio terapeutico al fine di garantire a madre e feto il massimo profilo di sicurezza in questa delicata condizione.
Questo il link all’articolo (a pagina 63)…
Allergologia Molecolare: una rivoluzione diagnostica
L’allergologia molecolare è il nuovo capitolo dell’allergologia che sempre più sta prendendo campo e rivoluzionando la diagnostica e, di conseguenza, anche le scelte terapeutiche. Mentre con i test diagnostici ‘classici’ (ovvero prick test sulla cute o la ricerca delle IgE specifiche su sangue) eravamo soliti lavorare con estratti allergenici (ad esempio graminacee, betulla, acaro della polvere, grano, mela, ecc: ottenuti direttamente dalla sorgente allergenica), con i test molecolari andiamo ad utilizzare le singole molecole (generalmente proteine) che compongono l’allergene stesso. Quindi l’allergene delle graminacee viene “scisso” nelle sue componenti Phl p 1, Phl p 2, Phl p 5, Phl p 7 (dove Phl p sta per Phleum pratense), quello della betulla in Bet v 1, Bet v 2, Bet v 4 (da Betula verrucosa), ecc. Questi singoli allergeni molecolari vengono prodotti per purificazione dalla sorgente allergenica o prodotti in laboratorio con tecnologia ricombinante.
Prick Test per la diagnosi delle allergie
I prick test sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette “immediate”, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l’allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l’asma allergici, l’allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a quelle della frutta), le reazioni agli antibiotici beta-lattamici e quelle alle punture degli insetti.
Il prick test ha numerosi vantaggi: è sicuro, indolore, di facile esecuzione e interpretazione, di rapida lettura, poco costosi, e possono essere praticati a qualsiasi età.
Corso per l’uso dell’autoiniettore di adrenalina
Si svolto sabato 15 Maggio 2010 presso il Centro di Simulazione Medica di Prato il primo corso sull’uso dell’autoiniettore di adrenalina nello shock anafilattico. Il corso è stato progettato dall’allergologo Filippo Fassio e dagli anestesisti-rianimatori Filippo Bressan e Chiara Gasperini. L’iniziativa era rivolta a soggetti allergici e loro familiari. Lo shock anafilattico è la più grave delle manifestazioni allergiche ed è una situazione potenzialmente mortale per la quale esiste fortunatamente la possibilità di autosomministrazione per via intramuscolare di un antidoto, consistente in una preparazione di adrenalina inserita in un apposito dispositivo di iniezione.
Asma Bronchiale
L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, che diventano più soggette a restringersi (“broncospasmo”) in riposta a varia stimoli (ad esempio allergeni, freddo, smog, fumo, esercizio fisico), causando tosse, mancanza di fiato e respiro sibilante. In Italia l’asma colpisce approssimativamente il 5% della popolazione, mentre l’OMS ha stimato che in tutto il Mondo ne siano affette tra i 100 e i 150 milioni di persone, causando oltre 180mila decessi ogni anno. Colpisce a tutte le età e tutti i gruppi etnici, tuttavia spesso insorge durante l’infanzia. L’asma rappresenta certamente una delle più comuni cause di perdita di giornate lavorative e di assenze scolastiche.












