Sappiamo bene che l’anafilassi e la sua estrema conseguenza, lo shock anafilattico, sono le manifestazioni più temibili di una reazione allergica. Non è mai superfluo sottolineare e ricordare che tutti i pazienti a rischio di reazione anafilattica dovrebbero avere con sé, in ogni momento, la terapia salvavita rappresentata dall’autoiniettore di adrenalina. Questo è fondamentale, tuttavia ancora non sufficiente.
Adrenalina a scuola negli USA
L’organizzazione “Food Allergy and Anaphylaxis Network”, molto attiva negli USA, sta promuovendo una proposta di legge federale che promuoverebbe la diffusione degli autoiniettori di adrenalina nelle scuole americane. In questo modo, non sarebbe il singolo bambino allergico a dover provvedere (come succede da noi, spesso superando molti ostacoli e difficoltà) alla disponibilità della terapia di emergenza per le gravi reazioni allergiche, ma sarebbe direttamente la scuola ad avere a disposizione un kit di emergenza per le reazioni anafilattiche, autoiniettore di adrenalina compreso. Ulteriori informazioni a questo link: http://www.foodallergy.org/page/school-access-to-emergency-epinephrine-act1
Prescrivere l’autoiniettore di adrenalina
La prescrizione della terapia di emergenza per le reazioni allergiche gravi, ovvero l’autoiniettore di adrenalina, è un punto cruciale sia per il paziente sia per il suo allergologo. Sebbene la prescrizione sia codificata da diverse linee guida, esistono ancora notevoli discrepanze, anche in Italia, sulla prescrizione dell’autoiniettore tra i vari allergologi. Questo è dovuto in parte anche a politiche sanitarie non omogenee nelle vari regioni, con diverse modalità di erogazione e di rimborsabilità da parte del servizio sanitario nazionale.
Reazione allergica e shock anafilattico: qual è la differenza?
Ogni reazione allergica è un evento potenzialmente pericoloso, quindi da non sottovalutare. Non tutte le reazioni allergiche però hanno lo stesso significato e comportano gli stessi rischi. Nel parlare comune, spesso i termini reazione allergica e shock anafilattico vengono scambiati, causando confusione e fraintendimenti sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. Ci possono poi essere altri termini, come anafilassi, che contribuiscono a complicare ulteriormente il quadro. Questi termini indicano manifestazioni ben differenti e con risvolti ben differenti per il paziente:
La Terapia dello Shock Anafilattico – Nuove Linee Guida WAO
La World Allergy Organization (WAO) ha recentemente pubblicato le nuove linee guida sulla gestione e terapia dello shock anafilattico. Qui di seguito alcune slides presentate alla Summer School della Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica (SIAIC), tenutasi a Pollenzo (CN) lo scorso Giugno. . Terapia dello Shock Anafilattico – Adrenalina View more presentations from filfassio
Orticaria cronica – Quale ruolo per l’allergia e l’intolleranza alimentare?
L’allergia alimentare e le reazioni di “intolleranza” ad alimenti vengono continuamente chiamate in causa quando si presenta una reazione di tipo orticarioide. Questo non è sbagliato, tuttavia è importante sottolineare che solo alcune forme di orticaria sono comunemente causate da reazioni avverse ad alimenti. Negli altri casi, e sono la maggioranza, la causa è da ricercare altrove, senza dimenticare la possibilità di una forma di orticaria autoreattiva (o autoimmune), che può essere indagata con il test con siero autologo. Di seguito le diapositive presentate su questo argomento al Congresso su Orticaria e Angioedema, Firenze 2011. Orticaria – Quale ruolo per l’allergia e l’intolleranza alimentare? View more presentations from filfassio
Corso per l’uso dell’autoiniettore di adrenalina
Si svolto sabato 15 Maggio 2010 presso il Centro di Simulazione Medica di Prato il primo corso sull’uso dell’autoiniettore di adrenalina nello shock anafilattico. Il corso è stato progettato dall’allergologo Filippo Fassio e dagli anestesisti-rianimatori Filippo Bressan e Chiara Gasperini. L’iniziativa era rivolta a soggetti allergici e loro familiari. Lo shock anafilattico è la più grave delle manifestazioni allergiche ed è una situazione potenzialmente mortale per la quale esiste fortunatamente la possibilità di autosomministrazione per via intramuscolare di un antidoto, consistente in una preparazione di adrenalina inserita in un apposito dispositivo di iniezione.






