F.A.Q.

Hai bisogno di informazioni prima di effettuare la visita allergologica? Leggi qua sotto, e se non trovi la risposta alla tua domanda contattami…

Quali tipi di patologie allergiche vengono affrontate con la visita ambulatoriale?
Con la visita allergologica possono essere affrontate tutte le patologie di tipo allergico: allergie respiratorie come l’asma bronchiale o la rinocongiuntivite, allergie ad alimenti, allergie a farmaci, orticaria, angioedema e dermatiti.
E’ possibile eseguire anche test allergologici il giorno della visita?
Sicuramente. Qualora ce ne fosse la necessità, in ambulatorio possono essere eseguiti prick testpatch test e spirometria (quest’ultima solo a Pistoia). Non è necessario prenotare anche il tipo di test, basta prenotare la visita, ed i test necessari verranno eseguiti contestualmente alla visita.
In quale periodo dell’anno è meglio effettuare la visita allergologica?
Non c’è un periodo migliore, ogni momento va bene, anche per le patologie allergiche “stagionali”. Tuttavia, alcuni farmaci (anti-istaminici per il prick test e cortisonici per il patch test) assunti per bocca o iniezione potrebbero impedire l’esecuzione delle prove allergologiche cutanee, mentre alcuni farmaci inalatori (broncodilatatori) potrebbero alterare i risultati della spirometria. Nel caso di dubbi, prima di prenotare la visita potete inviare una email o chiamare al numero di cellulare che trovate qua a fianco.
E’ necessaria la ricetta del Medico Curante?
No, non è necessaria la prescrizione del Curante, né al momento della prenotazione né al momento della visita.
Cosa devo portare al momento della visita?
Come per ogni visita medica, è opportuno portare con sé tutta la documentazione sanitaria che si ha a disposizione (precedenti visite ed esami, lastre, referti, copie di cartelle cliniche), in modo da poterla valutare attentamente. E’ utile inoltre portare con sé i medicinali che vengono assunti usualmente.
Ho prenotato una visita allergologica ma provengo da un’altra Regione italiana. Come mi devo comportare?
Non c’è niente di diverso rispetto ai pazienti che abitano più vicino. Tuttavia, per maggiore scrupolo, consiglio sempre alle persone che vengono da lontano di telefonarmi o mandare un’email prima di prenotare la visita, in modo da poter capire in anticipo il tipo di problema e poter predisporre tutto al meglio. Nel caso emergesse la necessità di effettuare test di laboratorio o altri approfondimenti, questi potranno eventualmente essere programmati nel solito giorno o nel giorno successivo alla visita. Dopo la prima visita ambulatoriale, potremo continuare a tenerci in contatto telefonicamente o via email, e programmare controlli ambulatoriali annuali o quando ve ne sia la necessità.
  • marianna raolil

    gentilissimo dottore, la scorsa settimana mia figlia di otto anni doveva sottoporsi alle prove allergiche (prick) per le solite allergie a graminacee, parietaria, etc. L’otorino però, di sua iniziativa, ha sottoposto la bambina anche ai prick per le allergie alimentari. La bimba è risultata allergica praticamente a tutti gli alimenti nonostante non abbia mai manifestato problemi (è regolare di corpo, dorme serena, non accusa mal di testa o di pancia, non accusa stanchezza, fa attività sportiva per 10 ore a settimana, contrae la febbre rarissimamente, anzi posso dire che non si ammala mai durante l’inverno). L’otorino (insisto molto sulla specializzazione del medico) ha prescritto Stimunex gocce e Paspat 3 mg compresse da assumere, rispettivamente, per 3 mesi e per due mesi. Il mio pediatra è assolutamente contrario alla diagnosi e alla cura. Lei cosa ne pensa?
    grazie

    • Salve, se la bimba non ha mai avuto problemi con gli alimenti, il solo fatto che il test sia risultato positivo non permette di diagnosticare un’allergia. Il prick test può essere un test semplice e anche i non-allergologi possono eseguirlo…tuttavia la sua interpretazione non è così banale come potrebbe sembrare. Esistono anche i risultati falsi-positivi. Ad esempio, in un soggetto allergico ai pollini, è molto comune trovare delle positività per gli alimenti vegetali (sia pollini che alimenti vegetali sono appunto…vegetali, e hanno allergeni anche molto simili). Le consiglierei una valutazione allergologica, per capire bene il da farsi. Cordialmente, FF

  • Salve, se la bimba non ha mai avuto problemi con gli alimenti, il solo fatto che il test sia risultato positivo non permette di diagnosticare un’allergia. Il prick test può essere un test semplice e anche i non-allergologi possono eseguirlo…tuttavia la sua interpretazione non è così banale come potrebbe sembrare. Esistono anche i risultati falsi-positivi. Ad esempio, in un soggetto allergico ai pollini, è molto comune trovare delle positività per gli alimenti vegetali (sia pollini che alimenti vegetali sono appunto…vegetali, e hanno allergeni anche molto simili). Quindi penso che il pediatra possa avere le sue ragioni, al limite consiglierei una valutazione allergologica. Cordialmente, FF

  • Renato

    Buongiorno Dottore,

    mi sono recato dal mio medico per un problema stagionale (prurito alla gola) al fine di capire che esami potessi fare per risolvere e mi ha prescritto controllo inalanti, alimentari e ige totali. Al momento della prenotazione mi hanno precisato che questa prescrizione era nel complesso un esame del sangue e non dei test allergici. Mi chiedevo quindi se eseguirlo ugualmente o se fosse meglio farmi prescrivere una visita da uno specialista allergologo per capire quali esami eseguire?