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	<title>Allergologo.net &#187; Reazioni avverse a farmaci</title>
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	<description>Tutto il mondo dell&#039;allergia a portata di Click</description>
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		<title>Reazioni allergiche a farmaci</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 20:18:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reazioni avverse a farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[allergia a farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[test di challenge]]></category>
		<category><![CDATA[test di esposizione orale]]></category>

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		<description><![CDATA[I farmaci sono spesso chiamati in causa come responsabili di reazioni allergiche, sia nelle forme più lievi con il solo interessamento cutaneo, sia anche nelle forme più gravi.
La diagnostica allergologica delle reazioni avverse a farmaci è molto complessa, in quanto per questo tipo di allergeni, abbiamo a disposizione molti meno test diagnostici che in altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 20px; margin-right: 20px;" title="allergia a farmaci" src="http://salute.pourfemme.it/wp-galleryo/allergie-a-farmaci/farmaci.jpg" alt="allergia a farmaci" width="200" height="240" />I farmaci sono spesso chiamati in causa come responsabili di reazioni allergiche, sia nelle forme più lievi con il solo interessamento cutaneo, sia anche nelle forme più gravi.</p>
<p style="text-align: justify;">La diagnostica allergologica delle <strong>reazioni avverse a farmaci</strong> è molto complessa, in quanto per questo tipo di allergeni, abbiamo a disposizione molti meno test diagnostici che in altri campi dell&#8217;allergologia. Il prick test &#8211; ad esempio -, che viene comunemente utilizzato per la diagnosi della allergie respiratorie ed alimentari, è disponibile solo per un ristrettissimo numero di farmaci.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-582"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle reazioni allergiche a farmaci, quindi, diventa fondamentale la storia clinica, ovvero quello che è successo al paziente in precedenza: cosa ha tollerato e cosa no, come si è manifestata e sviluppata la reazione al farmaco,  quali provvedimenti sono stati presi, come la reazione si è risolta.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; innegabile che in questo processo il ruolo dell&#8217;allergologo è molto importante, perchè con la propria esperienza deve attribuire un significato preciso a tutte queste informazioni, in modo da organizzare il percorso diagnostico/terapeutico più adatto al singolo paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente, di fronte a precedenti reazioni avverse a farmaci, si cerca di ovviare con farmaci alternativi che possano essere considerati &#8220;sicuri&#8221;. Quando non è possibile individuare un farmaco alternativo che il paziente possa tollerare, solitamente si effettuano dei test in ospedale, somministrando il farmaco che si vuole testare in piccole dosi crescenti (test di challenge o test di esposizione orale).</p>
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		<title>Prick Test per la diagnosi delle allergie</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 08:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allergia ad Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Allergia al latex]]></category>
		<category><![CDATA[Asma bronchiale]]></category>
		<category><![CDATA[Congiuntivite allergica]]></category>
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		<category><![CDATA[Immunoterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[Reazioni a punture di insetti]]></category>
		<category><![CDATA[Reazioni avverse a farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Rinite Allergica]]></category>
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		<description><![CDATA[I prick test sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette &#8220;immediate&#8221;, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l&#8217;allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l&#8217;asma allergici, l&#8217;allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/06/test-per-allergie.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-257" style="border: 10px solid white;" title="test-per-allergie" src="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/06/test-per-allergie-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>I <strong><a title="prick test" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test">prick test</a></strong> sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette &#8220;immediate&#8221;, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l&#8217;allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l&#8217;asma allergici, l&#8217;allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a quelle della frutta), le reazioni agli antibiotici beta-lattamici e quelle alle punture degli insetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prick test ha numerosi vantaggi: è sicuro, indolore, di facile esecuzione e interpretazione, di rapida lettura, poco costosi, e possono essere praticati a qualsiasi età.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-248"></span>La scelta degli allergeni da testare si deve basare sul quadro clinico e sul racconto anamnestico, tenendo presente l’allergia crociata tra pollini e alimenti e tra alcuni alimenti tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong><a title="prick test" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test">prick test</a></strong> si basa sulla penetrazione attraverso la cute, mediante una lesione puntiforme, di una piccola quantità di estratto allergenico, dotato di potenza biologica sufficiente a provocare una risposta specifica misurabile. La pratica ha ormai consolidato l’uso di aghi monouso in materiale metallico o plastico, dotati di una punta lunga 1 o 1,5 mm e disegnati in modo da impedire una penetrazione eccedente la lunghezza della punta.</p>
<p style="text-align: justify;">La cute della zona scelta per l’esecuzione del test è abitualmente la faccia volare dell’avambraccio 5 cm al di sopra del polso e 3 cm al di sotto dalla fossa ante-cubitale.</p>
<p style="text-align: justify;">La cute non va pretrattata con disinfettanti o preparati topici (corticosteroidi, anti-H1). Il test si esegue pungendo perpendicolarmente la cute attraverso una goccia di ciascun estratto. La penetrazione (perpendicolare) della punta si ottiene esercitando una moderata pressione dell’indice, mantenuta per circa 3 secondi, senza muovere o ruotare il dispositivo stesso: deve risultare evidente una piccola fovea, senza che fuoriesca sangue. È necessario usare un dispositivo diverso per ciascun allergene, per evitare la contaminazione tra estratti in prova diversi. Non è sufficiente pulire ogni volta l’ago dei prick per evitare falsi positivi da contaminazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La distanza minima tra un test e un altro deve essere di almeno 3 cm, altrimenti il risultato positivo di un test può influenzare l’esito del test vicino (riflesso assonico). Eseguita la puntura, la soluzione allergenica può essere rimossa con cotone, garza o carta, evitando di mescolare tra loro le varie soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">È bene eseguire un controllo negativo, in genere con il diluente dell’estratto allergenico o con glicerina, e uno positivo (istamina 10 ng/ml in soluzione fisiologica glicerinata) per svelare un dermografismo o una iporeattività cutanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la maggior parte delle linee guida, la risposta a un allergene è considerata positiva quando il pomfo relativo ha il diametro maggiore di almeno 3 mm (pari a un’area di 7 mm3), oppure ad almeno un quarto del diametro del pomfo causato dall&#8217;istamina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a title="prick test" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test"><strong>prick test</strong></a> non può essere eseguito, o correttamente interpretato, in alcuni casi come ad esempio: in corso di terapia con anti-istaminici per via orale (i corticosteroidi interferiscono con il test solo se assunti per lunghi periodi, sia per via orale che applicati localmente alla sede del test), presenza di lesioni cutanee nella sede del test (orticaria in atto, dermatiti, lesioni da grattamento.</p>
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