Sempre più spesso, il problema dell’allergia a medicinali (o meglio detto: reazioni avverse a farmaci) è la motivazione della richiesta di una visita dall’allergologo. I motivi di questo incremento sono sicuramente molteplici, ma tra questi è sicuramente da considerare l’aumento dell’impiego di terapie nel corso del tempo. Oggigiorno, fortunatamente, la medicina ha portato soluzioni per patologie che prima non ne avevano, con conseguente allungamento della vita media. Il rovescio della medaglia, purtroppo, è un netto aumento della necessità di terapie farmacologiche nella popolazione, soprattutto per i soggetti più anziani. Ma quali sono i farmaci che più spesso causano reazioni allergiche (o reazioni avverse)?
Reazioni allergiche a farmaci
I farmaci sono spesso chiamati in causa come responsabili di reazioni allergiche, sia nelle forme più lievi con il solo interessamento cutaneo, sia anche nelle forme più gravi. La diagnostica allergologica delle reazioni avverse a farmaci è molto complessa, in quanto per questo tipo di allergeni, abbiamo a disposizione molti meno test diagnostici che in altri campi dell’allergologia. Il prick test – ad esempio -, che viene comunemente utilizzato per la diagnosi della allergie respiratorie ed alimentari, è disponibile solo per un ristrettissimo numero di farmaci.
Prick Test per la diagnosi delle allergie
I prick test sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette “immediate”, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l’allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l’asma allergici, l’allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a quelle della frutta), le reazioni agli antibiotici beta-lattamici e quelle alle punture degli insetti. Il prick test ha numerosi vantaggi: è sicuro, indolore, di facile esecuzione e interpretazione, di rapida lettura, poco costosi, e possono essere praticati a qualsiasi età.






