L’allergia alimentare e le reazioni di “intolleranza” ad alimenti vengono continuamente chiamate in causa quando si presenta una reazione di tipo orticarioide. Questo non è sbagliato, tuttavia è importante sottolineare che solo alcune forme di orticaria sono comunemente causate da reazioni avverse ad alimenti. Negli altri casi, e sono la maggioranza, la causa è da ricercare altrove, senza dimenticare la possibilità di una forma di orticaria autoreattiva (o autoimmune), che può essere indagata con il test con siero autologo.
Di seguito le diapositive presentate su questo argomento al Congresso su Orticaria e Angioedema, Firenze 2011.












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La Sindrome Orticaria–Angioedema (SOA) è un’affezione frequente nella popolazione generale. Il 15–20% dei soggetti ha presentato almeno un episodio della sindrome nella vita. La frequenza in pediatria non è facilmente calcolabile ma è probabile che possa essere tra il 4,5 e il 7,5% con età media di comparsa che si situa negli anni immediatamente precedenti l’età scolare. Entrambi i sessi sembrano ugualmente interessati.
Le malattie allergiche interessano almeno un quarto degli studenti europei, riducono la qualità della vita e possono compromettere il rendimento scolastico; oltre a questo, vi è il rischio di reazioni gravi e, in rari casi, fatali. L’allergia infatti è una malattia multisistemica, e spesso i bambini hanno diverse patologie coesistenti, cioè rinite allergica, asma, eczema e allergie alimentari.
