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	<title>Allergologo.net &#187; Immunoterapia</title>
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	<description>Tutto il mondo dell&#039;allergia a portata di Click</description>
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		<title>I &#8220;vaccini&#8221; per le allergie: dichiarazione EAACI</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immunoterapia]]></category>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;accademia Europea di Allergologia ed Immunologia Clinica ha recentemente stilato un documento a favore dell&#8217;utilizzo dell&#8217;immunoterapia specifica per le allergie, ovvero i cosiddetti &#8220;vaccini&#8220;. Il documento EAACI, che potete trovare a questo link, prende in considerazione gli aspetti relativi al paziente, al medico ed anche i risvolti di salute pubblica.


Dal punto di vista del paziente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQlTjXNJnsgTGZyeEA8UdXC_P3VbiAHbFKHnKV2J5z3ZaTxlF78lg" alt="" width="189" height="267" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accademia Europea di Allergologia ed Immunologia Clinica ha recentemente stilato un documento a favore dell&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>immunoterapia specifica per le allergie</strong>, ovvero i cosiddetti &#8220;<strong>vaccini</strong>&#8220;. Il documento EAACI, che potete trovare a questo <a title="vaccino per allergie" href="http://www.eaaci.net/attachments/1637_1307449034_European%20Declaration%20on%20Allergen%20Immunotherapy.pdf">link</a>, prende in considerazione gli aspetti relativi al paziente, al medico ed anche i risvolti di salute pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-585"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista del <strong>paziente</strong>, l&#8217;immunoterapia allergene-specifica (ITS), rappresenta l&#8217;unica terapia potenzialmente in grado di modificare l&#8217;evoluzione naturale dell&#8217;allergia. Ciò significa che, nonostante vi siano molte risorse farmacologiche e non in grado di ridurre i sintomi e migliorare la vita dei soggetti allergici, solo l&#8217;ITS è in grado di far diminuire l&#8217;entità dell&#8217;allergia stessa, risolvendo il problema alla radice. L&#8217;effetto del vaccino, che si ha dopo alcuni mesi di terapia, porta quindi a dei risultati che durano nel tempo, anche molto dopo (anni) l&#8217;interruzione della terapia stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il <strong>medico</strong>, l&#8217;immunoterapia specifica rappresenta &#8220;l&#8217;arma in più&#8221; da poter utilizzare per poter migliorare la salute dei propri pazienti affetti da allergie respiratorie. Per un risultato ottimale è opportuno che il vaccino sia prescritto dallo Specialista Allergologo, che deve provvedere ad un&#8217;accurata selezione del paziente, alla valutazione delle indicazioni e controindicazioni, ad informare adeguatamente il paziente stesso sul funzionamento e sui risultati che si possono conseguire con l&#8217;immunoterapia, ed infine a monitorare nel tempo l&#8217;evoluzione del quadro clinico durante il corso dell&#8217;immunoterapia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i vaccini per le allergie respiratorie sono fondamentali anche dal punto di vista della <strong>salute pubblica</strong>. Le allergie respiratorie, come l&#8217;asma o la rinite allergica, sono infatti malattie croniche, con le quali il paziente convive per molti anni. E sono anche patologie ad alta prevalenza, ovvero molto diffuse nelle popolazione. Questo significa che il costo della spesa farmaceutica per questo tipo di patologie è molto alto. Poter intervenire, anche precocemente dopo l&#8217;esordio delle allergie respiratorie, con una terapia che può risolvere il problema alla radice, significa risparmiare molto &#8211; negli anni futuri &#8211; come spesa per i farmaci necessari al controllo dei sintomi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento EAACI (&#8220;<a title="vaccino per allergie" href="http://www.eaaci.net/attachments/1637_1307449034_European%20Declaration%20on%20Allergen%20Immunotherapy.pdf">European Declaration on Immunotherapy</a>&#8220;) è disponibile in lingua inglese, ma è in corso la traduzione in italiano.</p>
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		<title>Il &#8220;giusto&#8221; vaccino al &#8220;giusto&#8221; paziente</title>
		<link>http://www.allergologo.net/2011/04/03/il-giusto-vaccino-al-giusto-paziente-allergic/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 17:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asma bronchiale]]></category>
		<category><![CDATA[Immunoterapia]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra le domande che più spesso vengono rivolte all&#8217;allergologo, ci sono sicuramente quelle relative al &#8220;vaccino&#8221;, anche chiamato immunoterapia allergene-specifica (o immunoterapia specifica).
Questo importante strumento terapeutico, si differenzia da tutti gli altri che abbiamo a disposizione per combattere le allergie, in quanto è il solo a poter influenzare l&#8217;evoluzione della patologia. Ovvero, non cura i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra le domande che più spesso vengono rivolte all&#8217;allergologo, ci sono sicuramente quelle relative al &#8220;vaccino&#8221;, anche chiamato immunoterapia allergene-specifica (o immunoterapia specifica).</p>
<p style="text-align: justify;">Questo importante strumento terapeutico, si differenzia da tutti gli altri che abbiamo a disposizione per combattere le allergie, in quanto è il solo a poter influenzare l&#8217;evoluzione della patologia. Ovvero, non cura i sintomi ma può far ridurre la sensibilizzazione allergica fino potenzialmente a farla scomparire. In poche parole, può guarire l&#8217;allergia.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; importante sottolineare che l&#8217;immunoterapia deve essere prescritta dallo specialista allergologo, che ha il compito di identificare coloro i quali hanno le caratteristiche per poter trarre il massimo vantaggio da questa terapia, e di seguirli durante tutto il percorso terapeutico.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui di seguito le diapositive della presentazione su &#8220;Selezione del paziente per immunoterapia specifica&#8221;, dalla Winter School SIAIC di San Gimignano 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="__ss_7500354" style="width: 425px;"><strong><a title="La selezione del paziente per l'immunoterapia specifica" href="http://www.slideshare.net/filfassio/la-selezione-del-paziente-per-limmunoterapia-specifica">La selezione del paziente per l&#8217;immunoterapia specifica</a></strong> <object id="__sse7500354" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=selezionedelpazienteperitsdef-110403110122-phpapp01&amp;stripped_title=la-selezione-del-paziente-per-limmunoterapia-specifica&amp;userName=filfassio" /><param name="name" value="__sse7500354" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse7500354" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=selezionedelpazienteperitsdef-110403110122-phpapp01&amp;stripped_title=la-selezione-del-paziente-per-limmunoterapia-specifica&amp;userName=filfassio" name="__sse7500354" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/filfassio">filfassio</a></div>
</div>
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		<title>La diagnostica allergologica molecolare &#8211; una lunga strada davanti!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 18:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di seguito è visibile una presentazione sull&#8217;allergologia molecolare.
Allergologia Molecolare!
View more presentations from filfassio.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito è visibile una presentazione sull&#8217;allergologia molecolare.</p>
<div style="width:425px" id="__ss_5983931"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/filfassio/allergologia-molecolare" title="Allergologia Molecolare!">Allergologia Molecolare!</a></strong><object id="__sse5983931" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=fassio-101130115750-phpapp01&#038;stripped_title=allergologia-molecolare&#038;userName=filfassio" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse5983931" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=fassio-101130115750-phpapp01&#038;stripped_title=allergologia-molecolare&#038;userName=filfassio" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/filfassio">filfassio</a>.</div>
</div>
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		<title>Allergologia Molecolare: una rivoluzione diagnostica</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 16:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;allergologia molecolare è il nuovo capitolo dell&#8217;allergologia che sempre più sta prendendo campo e rivoluzionando la diagnostica e, di conseguenza, anche le scelte terapeutiche. Mentre con i test diagnostici &#8216;classici&#8217; (ovvero prick test sulla cute o la ricerca delle IgE specifiche su sangue) eravamo soliti lavorare con estratti allergenici (ad esempio graminacee, betulla, acaro della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/08/ISAC.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-276" title="ISAC" src="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/08/ISAC.jpg" alt="" width="155" height="158" /></a>L&#8217;allergologia molecolare è il nuovo capitolo dell&#8217;allergologia che sempre più sta prendendo campo e rivoluzionando la diagnostica e, di conseguenza, anche le scelte terapeutiche. Mentre con i test diagnostici &#8216;classici&#8217; (ovvero <a title="Prick Test" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test">prick test</a> sulla cute o la ricerca delle IgE specifiche su sangue) eravamo soliti lavorare con estratti allergenici (ad esempio graminacee, betulla, acaro della polvere, grano, mela, ecc: ottenuti direttamente dalla sorgente allergenica), con i test molecolari andiamo ad utilizzare le singole molecole (generalmente proteine) che compongono l&#8217;allergene stesso. Quindi l&#8217;allergene delle graminacee viene &#8220;scisso&#8221; nelle sue componenti Phl p 1, Phl p 2, Phl p 5, Phl p 7 (dove Phl p sta per Phleum pratense), quello della betulla in Bet v 1, Bet v 2, Bet v 4 (da Betula verrucosa), ecc. Questi singoli allergeni molecolari vengono prodotti per purificazione dalla sorgente allergenica o prodotti in laboratorio con tecnologia ricombinante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-272"></span>Quali sono i vantaggi?</strong> I vantaggi sono in effetti molteplici:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Per le allergie ai pollini ed alle altre sostanze inalanti</strong>, è possibile distinguere in maniera migliore tra una cross-reazione ed una co-sensibilizzazione. Ad esempio, un soggetto che è allergico sia alle graminacee che alla betulla, potrebbe essere allergico a due proteine indipendenti, oppure ad una sola proteina che si trova (in forme del tutto simili) in entrambi i pollini (sia di graminacea che di betulla). Questo comporta notevoli differenze, per esempio, nella scelta di una eventuale immunoterapia specifica (vaccino).</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Per le allergie alimentari</strong>, è possibile che due soggetti con positività nei confronti del medesimo alimento, ad esempio la pesca, abbiano dei sintomi e delle manifestazioni completamente differenti a seconda della proteina (sempre appartenente alla pesca) alla quale sono allergici. Per fare un esempio, un soggetto con allergia alla pesca +++ e positività solo per il suo allergene Pru p 4, appartenente alla famiglia delle profiline, generalmente ha sintomi trascurabili oppure assolutamente nessun sintomo. Al contrario un soggetto con la solita allergia all&#8217;estratto di pesca +++, ma con sensibilizzazione nei confronti dell&#8217;allergene Pru p 3 generalmente presenta sintomi più importanti e potrebbe essere a rischio di shock anafilattico.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, la diagnostica allergologica di tipo molecolare si sta affermando come il futuro di questa disciplina. E&#8217; auspicabile che nel prossimo futuro, tutti i soggetti che sono stati valutati con metodiche &#8220;classiche&#8221; possano essere rivalutati alla luce di queste recenti ed importantissime acquisizioni, riconsiderando &#8211; se necessario &#8211; il percorso terapeutico già impostato.</p>
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		<title>Prick Test per la diagnosi delle allergie</title>
		<link>http://www.allergologo.net/2010/06/13/prick-test-per-la-diagnosi-delle-allergie/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 08:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I prick test sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette &#8220;immediate&#8221;, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l&#8217;allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l&#8217;asma allergici, l&#8217;allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/06/test-per-allergie.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-257" style="border: 10px solid white;" title="test-per-allergie" src="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/06/test-per-allergie-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>I <strong><a title="prick test" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test">prick test</a></strong> sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette &#8220;immediate&#8221;, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l&#8217;allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l&#8217;asma allergici, l&#8217;allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a quelle della frutta), le reazioni agli antibiotici beta-lattamici e quelle alle punture degli insetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prick test ha numerosi vantaggi: è sicuro, indolore, di facile esecuzione e interpretazione, di rapida lettura, poco costosi, e possono essere praticati a qualsiasi età.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-248"></span>La scelta degli allergeni da testare si deve basare sul quadro clinico e sul racconto anamnestico, tenendo presente l’allergia crociata tra pollini e alimenti e tra alcuni alimenti tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong><a title="prick test" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test">prick test</a></strong> si basa sulla penetrazione attraverso la cute, mediante una lesione puntiforme, di una piccola quantità di estratto allergenico, dotato di potenza biologica sufficiente a provocare una risposta specifica misurabile. La pratica ha ormai consolidato l’uso di aghi monouso in materiale metallico o plastico, dotati di una punta lunga 1 o 1,5 mm e disegnati in modo da impedire una penetrazione eccedente la lunghezza della punta.</p>
<p style="text-align: justify;">La cute della zona scelta per l’esecuzione del test è abitualmente la faccia volare dell’avambraccio 5 cm al di sopra del polso e 3 cm al di sotto dalla fossa ante-cubitale.</p>
<p style="text-align: justify;">La cute non va pretrattata con disinfettanti o preparati topici (corticosteroidi, anti-H1). Il test si esegue pungendo perpendicolarmente la cute attraverso una goccia di ciascun estratto. La penetrazione (perpendicolare) della punta si ottiene esercitando una moderata pressione dell’indice, mantenuta per circa 3 secondi, senza muovere o ruotare il dispositivo stesso: deve risultare evidente una piccola fovea, senza che fuoriesca sangue. È necessario usare un dispositivo diverso per ciascun allergene, per evitare la contaminazione tra estratti in prova diversi. Non è sufficiente pulire ogni volta l’ago dei prick per evitare falsi positivi da contaminazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La distanza minima tra un test e un altro deve essere di almeno 3 cm, altrimenti il risultato positivo di un test può influenzare l’esito del test vicino (riflesso assonico). Eseguita la puntura, la soluzione allergenica può essere rimossa con cotone, garza o carta, evitando di mescolare tra loro le varie soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">È bene eseguire un controllo negativo, in genere con il diluente dell’estratto allergenico o con glicerina, e uno positivo (istamina 10 ng/ml in soluzione fisiologica glicerinata) per svelare un dermografismo o una iporeattività cutanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la maggior parte delle linee guida, la risposta a un allergene è considerata positiva quando il pomfo relativo ha il diametro maggiore di almeno 3 mm (pari a un’area di 7 mm3), oppure ad almeno un quarto del diametro del pomfo causato dall&#8217;istamina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a title="prick test" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test"><strong>prick test</strong></a> non può essere eseguito, o correttamente interpretato, in alcuni casi come ad esempio: in corso di terapia con anti-istaminici per via orale (i corticosteroidi interferiscono con il test solo se assunti per lunghi periodi, sia per via orale che applicati localmente alla sede del test), presenza di lesioni cutanee nella sede del test (orticaria in atto, dermatiti, lesioni da grattamento.</p>
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		<title>Allergia agli Acari della Polvere</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 16:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fassio</dc:creator>
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Non si vedono, non si sentono, non pungono, ma sono con noi a migliaia, a milioni. Sono gli acari della polvere, una delle principali cause di allergia respiratoria. Gli acari sono piccoli artropodi, appartenenti a diverse specie. Le specie che sono in modo particolare correlate alle allergie respiratorie (asma e rinite)  sono collettivamente chiamate &#8220;acari [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/05/Dustmite1.jpg"><img style="display: inline; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border: 0px;" title="Dustmite1" src="http://www.allergologo.net/wp-content/uploads/2010/05/Dustmite1_thumb.jpg" border="0" alt="Dustmite1" width="223" height="213" align="right" /></a>Non si vedono, non si sentono, non pungono, ma sono con noi a migliaia, a milioni. Sono gli <strong>acari della polvere</strong>, una delle principali cause di <strong>allergia respiratoria</strong>. Gli acari sono piccoli artropodi, appartenenti a diverse specie. Le specie che sono in modo particolare correlate alle allergie respiratorie (asma e rinite)  sono collettivamente chiamate &#8220;<strong>acari della polvere di casa</strong>&#8220;, poichè hanno il loro habitat permanente nell&#8217;ambiente domestico. Essi sono fra gli esseri viventi più antichi sulla terra; essi possono vivere e crescere in ambienti differenti come le piante, i fiori, gli animali, l&#8217;uomo, la terra, sui laghi e sull&#8217;acqua salata, nelle case e nei rifiuti organici, nei materassi, nei libri etc.</p>
<p><span id="more-109"></span></p>
<div>L’allergia all’acaro della polvere, più comunemente, si manifesta con i sintomi della rinite (ostruzione e secrezione nasale, starnuti, prurito al naso) e/o dell’asma bronchiale (respiro corto e affannoso, respiro sibilante, tosse secca).</div>
<p><strong>Cosa fare se si sospetta di essere allergici all’acaro della polvere?</strong> In questo caso è opportuna una valutazione specialistica allergologica, associata all’esecuzione di test allergologici cutanei (<a title="prick test acari" href="http://www.allergologo.net/test-allergologici-il-prick-test/">prick test</a>) o su sangue (esame RAST). In questo modo è possibile dimostrare la presenza o l’assenza dell’allergia alla polvere.</p>
<p><strong>Cosa fare se si scopre di essere allergici all’acaro della polvere?</strong> In questo caso è opportuno impostare una corretta terapia in base alle manifestazioni cliniche (rinite, asma, ecc.) e porre attenzione ad alcuni <a title="consigli allergia acaro della polvere" href="http://www.allergologo.net/2011/12/18/allergia-acaro-10-consigli-terapia/">consigli</a> che lo specialista allergologo potrà fornire per ridurre le concentrazione di acaro dentro l’ambiente domestico.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, in alcuni soggetti, è possibile effettuare una <strong>immunoterapia per acaro</strong> (il cosiddetto “<strong>vaccino</strong>”), per via sub-linguale o iniettiva, che è potenzialmente in grado di ridurre in maniera significativa l’allergia all’acaro, fino a farla scomparire.</p>
</div>
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