Archivio per la Categoria ‘Allergia ad Alimenti’

Quali persone sono a rischio di allergia alimentare?

Postato il: 3 febbraio 2012 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti

La presenza di familiari o parenti allergici è uno dei fattori che permette di prevedere un aumento di rischio di sviluppare allergie alimentari. Nei neonati che hanno un solo genitore allergico il rischio di sviluppare un’allergia alimentare è due volte superiore rispetto ai neonati i cui genitori non soffrono di allergie. Se entrambi i genitori sono allergici, il rischio di sviluppare allergia ad almeno un alimento aumenta da quattro a sei volte. In base ai dati disponibili, l’allattamento al seno, comparato con l’alimentazione artificiale, ridurrebbe il rischio di allergia alimentare. Nei neonati con parenti stretti che soffrono di allergie, alcuni studi suggeriscono che il solo allattamento al seno per 4-6 mesi sembra sufficiente a fornire una certa protezione; tuttavia questi dati, seppur noti da tempo, sono ancora controversi.

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Che cosa avviene in una reazione allergica agli alimenti?

Postato il: 26 gennaio 2012 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti

Il sistema immunitario ha il compito di proteggere l’organismo dalle sostanze estranee dannose, e lo fa scatenando una reazione per eliminarle. L’allergia è essenzialmente “un’alterazione immunitaria” in cui una sostanza normalmente innocua (definita allergene) viene “percepita” come una minaccia e diventa il bersaglio delle difese immunitarie dell’organismo. In una vera reazione allergica, l’organismo produce anticorpi di classe E (IgE), che reagiscono con l’allergene scatenando un’ulteriore reazione, nella quale i mastociti (cellule dei tessuti) e i basofili (un tipo di cellula ematica) liberano istamina o altre sostanze (quali i leucotrieni e le prostaglandine) che provocano reazioni allergiche che possono coinvolgere la cute o le mucose del tratto respiratorio o gastrointestinale, oppure l’apparato cardio-circolatorio.

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Allergia alimentare ed intolleranza alimentare

Postato il: 18 gennaio 2012 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti

Allergia alimentare ed intolleranza alimentare

La maggior parte delle persone non ha problemi di allergia o intolleranza alimentare, e può seguire una dieta libera, quindi assumere gli alimenti desiderati senza incorrere in reazioni avverse. Per una piccola percentuale di individui, invece, alcuni alimenti (o loro componenti) sono in grado di scatenare reazioni avverse, la cui entità può variare da reazioni lievi o molto lievi (come un piccolo fastidio o prurito al cavo orale) fino a molto gravi (importanti reazioni allergiche fino allo shock anafilattico, con importanti conseguenze cliniche).

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Allergia alla frutta secca

Postato il: 10 novembre 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti

Questa è la presentazione per il 3° incontro di allergologia molecolare, che si è tenuto a Viareggio il 29 ottobre scorso. L’incontro, molto interessante come nelle passate edizioni, ha visto la partecipazione di molti allergologi toscani, da Firenze (Careggi e Torregalli), Pisa, Prato, Lucca, Siena.

Allergie e intolleranze agli alimenti

Postato il: 3 novembre 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti

Classificazione e Concetti Generali

Le prime descrizioni risalgono all’antichità, ma solo nel XX° secolo sono state introdotte le tecniche e le metodologie per indagare adeguatamente queste condizioni, in particolare il test di scatenamento in cieco o in doppio cieco contro placebo, attualmente considerato il gold standard.

La classificazione EAACI del 1995, poi revisionata nel 2001, definisce la reazione avversa ad alimenti come ogni evento aberrante che si verifica in seguito all’ingestione di un alimento o di un additivo alimentare.

La revisione del 2001 prevederebbe che tutte le immuno-mediate fossero definite allergie, con il prefisso IgE-mediate per quelle allergiche in senso stretto. Quest’ultima classificazione non è unanimemente accettata.

Epidemiologia

La prevalenza è maggiore nell’infanzia, attualmente stimata intorno al 6% nei bambini di età inferiore ai 3 anni.

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Allergie e Intolleranze Alimentari

Postato il: 4 settembre 2011 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, News

Le allergie e le intolleranze alimentari, spesso confuse, sono uno dei temi allergologici più dibattuti, anche sulla stampa non specializzata. A questo link potete leggere un’intervista sull’argomento pubblicata sul periodico di informazione dei Supermercati COOP.

La diagnostica allergologica molecolare – una lunga strada davanti!

Postato il: 30 novembre 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Congiuntivite allergica, Immunoterapia, Rinite Allergica, Shock Anafilattico

Di seguito è visibile una presentazione sull’allergologia molecolare.

Allergia alla nocciola – un esempio di applicazione dell’allergologia molecolare

Postato il: 30 novembre 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti

Qua di seguito è visibile una presentazione powerpoint relativa ad un esempio reale di applicazione della diagnostica allergologica molecolare, per la risoluzione di un quadro clinico complesso.

Allergologia Molecolare: una rivoluzione diagnostica

Postato il: 1 agosto 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Immunoterapia, News, Rinite Allergica, Shock Anafilattico

L’allergologia molecolare è il nuovo capitolo dell’allergologia che sempre più sta prendendo campo e rivoluzionando la diagnostica e, di conseguenza, anche le scelte terapeutiche. Mentre con i test diagnostici ‘classici’ (ovvero prick test sulla cute o la ricerca delle IgE specifiche su sangue) eravamo soliti lavorare con estratti allergenici (ad esempio graminacee, betulla, acaro della polvere, grano, mela, ecc: ottenuti direttamente dalla sorgente allergenica), con i test molecolari andiamo ad utilizzare le singole molecole (generalmente proteine) che compongono l’allergene stesso. Quindi l’allergene delle graminacee viene “scisso” nelle sue componenti Phl p 1, Phl p 2, Phl p 5, Phl p 7 (dove Phl p sta per Phleum pratense), quello della betulla in Bet v 1, Bet v 2, Bet v 4 (da Betula verrucosa), ecc. Questi singoli allergeni molecolari vengono prodotti per purificazione dalla sorgente allergenica o prodotti in laboratorio con tecnologia ricombinante.

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Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sul prick test!

Postato il: 25 luglio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Congiuntivite allergica, Dermatiti, Orticaria e angioedema, Rinite Allergica

Il prick test è il test per diagnosi delle allergie più usato. Consiste nell’apporre una goccia di vari estratti allergenici sulla cute dell’avambraccio e poi nello scalfire leggermente la cute con una lancetta sterile. Dopo pochi minuti, è possibile valutare il risultato del test: la presenza di un pomfo (aree di cute leggermente rialzata, con eritema e prurito, del tutto analogo ad una puntura di zanzara) indica la positività del test nei confronti dell’estratto allergenico corrispondente. Data la sua rapidità e semplicità, può essere eseguito presso qualsiasi studio medico (purchè sia dotato dei requisiti normativi e di sicurezza indispensabili). E’ tuttavia fondamentale, al fine di poter ottenere informazioni utili per il paziente, che il test venga eseguito da un professionista con adeguata esperienza, come lo Specialista in Allergologia, ed utilizzando materiali di qualità ed adeguatamente conservati. In caso contrario, purtroppo, è possibile che la risposta del test porti a risultati inutili o ancor peggio fuorvianti.

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