Reazioni a punture di insetti

L’allergia agli insetti velenosi: reazioni e trattamento 

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Punture e morsi, veleno e saliva  Trattando di insetti “velenosi”, una prima distinzione va fatta tra gli insetti che pungono ed iniettano un veleno e quelli che invece mordono semplicemente (come le mosche) e possono causare dei problemi dovuti alla loro saliva. Chi è soggetto a reazioni di una certa intensità a causa dei morsi delle mosche non è necessariamente più a rischio di altri di essere allergico al veleno di altri insetti.  Si stima che l’1% circa della popolazione generale soffra di allergia al veleno degli insetti.  Tra gli insetti velenosi che più diffusamente si trovano nelle nostre campagne e città, i principali e i più noti sono le api, le vespe e i bombi.  Le vespe sono le più aggressive e, a differenza delle api e dei bombi, potrebbero pungere anche senza essere state prima provocate o spaventate (in genere api pungono in prossimità del loro nido, dove si trova la regina che hanno il compito di difendere), in particolare in autunno, periodo in cui la popolazione delle vespe aumenta e proporzionalmente il cibo a loro disposizione diminuisce.  Mentre sono rarissimi i casi di allergia alle punture di zanzara, sono più frequenti le reazioni alla saliva delle mosche (in particolare le mosche cavalline e quelle che generalmente si trovano volteggiare nei pressi dei mammiferi). A differenza delle reazioni verso api, vespe e bombi, questo tipo di reazioni, per quanto fastidiose, sono in genere del tutto innocue.  Le diverse reazioni  allergia-vespe   Reazioni locali  Nella maggior parte dei casi si assiste a reazioni localizzate nella zona della puntura: gonfiore, arrossamento e dolore. Apponendovi del ghiaccio, nel giro di poche decine di minuti, il problema dovrebbe rientrare.  Reazioni locali più importanti  Gonfiore e arrossamento in alcuni casi possono permanere e peggiorare nelle 12 – 24 ore successive alla puntura ed estendersi eventualmente a tutto il membro coinvolto (braccio, gamba, …). In questo caso sarà necessario attendere dai 5 ai 10 giorni per vedere scomparire gli effetti della reazione.  Reazioni sistemiche  Si tratta di quelle reazioni, più importanti delle precedenti, che interessano zone del corpo lontane dalla puntura. In questo caso, le manifestazioni rientrano in un range ampio, che va dalla semplice orticaria generalizzata allo shock anafilattico.  Un adulto che abbia avuto precedentemente una semplice reazione cutanea, in caso di una successiva puntura, ha il 20% di probabilità di andare in contro ad una reazione sistemica.  Questo valore si abbassa al 10% in caso di bambini e ragazzi fino ai 16 anni. Il rischio di shock anafilattico in questo caso è inferiore all’1%.  Il trattamento  allergia-bombi I casi di shock anafilattico vanno trattati con l’adrenalina. Le reazioni sistemiche vanno invece seguite da un allergologo.  Per chi soffre di allergie al veleno degli insetti, esiste un trattamento immunoterapico, che deve essere proseguito per almeno 5 anni. Ha un’efficacia dal 95% al 100% nella prevenzione delle reazioni sistemiche gravi.  L’immunoterapia, la cui necessità può essere confermata da test cutanei, è indicata in ogni adulto che abbia già avuto una reazione sistemica e in ogni bambino e ragazzo fino ai 16 anni che abbia già avuto una reazione anafilattica.   Nei casi più a rischio, l’allergologo provvederà a prescrivere la terapia d’emergenza con autoiniettore di adrenalina, da tenere sempre a disposizione. 

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!