Asma bronchiale

Antibiotici e cesareo non incrementano il rischio di asma

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Come un disequilibrio del microbiota può danneggiare il sistema immunitario e condurre a problemi infiammatori come l’asma e l’artrite giovanile? È vero che una forte riduzione o addirittura un’assenza di 4 tipi di batteri incrementa il rischio di sviluppare l’asma?

L’University of British Columbia ha svolto una ricerca per rispondere a questa domanda, ma le basi stesse dell’indagine non sembrano solide e dunque le conclusioni cui sono arrivati i ricercatori non sono da considerare un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza per ulteriori indagini.

Il microbiota umano – volgarmente definito “flora intestinale”, ovvero l’insieme di microorganismi che si trovano nel tubo digerente –  inizia a svilupparsi sin dalla nascita. Diversi fattori lo possono modificare, alterandone il funzionamento: diete, aumento di peso, diminuzione di peso, nascita per parto cesareo, terapie antibiotiche ripetute.

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La ricerca in questione ha esaminato un campione di 319 bambini canadesi: di questi 74 non presentavano patologie croniche, mentre gli altri erano a rischio d’asma. In particolare, 22 erano soggetti altamente a rischio e all’età di 3 mesi non avevano nessuno dei seguenti quattro batteri nella flora intestinale: Lachnospira, Veillonella, Faecalibacterium e Rothia. L’ipotesi era che l’assenza di questi 4 batteri fosse fattore di rischio per l’insorgenza di asma.

In laboratorio i ricercatori hanno coinvolto delle cavie animali (topolini), inoculando loro un probiotico con i quattro batteri in una parte dei soggetti e un placebo negli altri: chi aveva ricevuto i 4 batteri ha mostrato una riduzione di attacchi d’asma sensibilmente più elevata di chi aveva ricevuto il placebo.

Ma non si possono trarre conseguenze scientifiche da questi risultati. Ecco perché.

Le dimensioni del campione erano ridotte (4 topolini); il probiotico è stato ottenuto dalle feci di un solo bambino; dei 22 bambini con alti rischi di asma a 3 mesi, solo 8 presentavano gli stessi sintomi all’età di 3 anni.

In linea generale, già all’età di un anno nei soggetti osservati non c’erano più differenze relative alla presenza dei 4 batteri tra i soggetti asmatici e il gruppo di controllo. Gli stessi dati dei ricercatori hanno mostrato che gli eventi che hanno modificato il microbiota dell’intestino non erano legati all’insorgere dell’asma.

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Infine, nessuno dei bambini testati aveva ricevuto un antibiotico entro il primo anno di vita. Non è quindi chiaro cosa possa aver modificato il microbiota ed è plausibile invece che i bassi livelli dei quattro microbi fossero dovuti a cause naturali.

Come conclusione, la ricerca va considerata solamente preliminare e da approfondire. Allo stato attuale delle conoscenze non si può affermare che vi sia un legame tra parto cesareo o cura antibiotica, da una parte, e insorgere dell’asma, dall’altra.

Rimane comunque molto interessante, considerando che lo studio del microbiota è un argomento di altissimo interesse nel panorama scientifico attuale, poiché in grado di modulare moltissime risposte immunologiche e quindi modificare il rischio di insorgenza e l’andamento anche delle patologie allergiche.

Approfondisci la ricerca della University of British Columbia.

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!