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Prurito dopo la doccia: quattro possibili cause

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Capita a molti: dopo una doccia calda, soprattutto in inverno, dopo che ci si è asciugati e vestiti, la pelle prude leggermente. Per la maggior parte delle persone, questi sintomi sono lievi, durano solo qualche minuto e sono causati principalmente da pelle secca e provata dal freddo o da una temperatura troppo calda dell’acqua. Per qualcuno, però, il prurito può essere cronico, grave e anche debilitante. Le cause di questo disturbo possono essere diverse. Ecco quattro possibili cause. Xerosi: quando la pelle secca è patologia Con xerosi si intende una variante patologica della pelle secca. Questa patologia può colpire persone di tutte le età, ma è più diffusa nelle persone anziane. La xerosi, nota anche come prurito invernale, si verifica più spesso durante i mesi più freddi, soprattutto quando si bagna la pelle senza prevedere subito dopo l’uso di idratanti. I sintomi sono pelle secca, prurito, arrossamenti, dolorose screpolature sulle mani e sui piedi. La presenza di queste condizioni potrebbe inoltre favorire l’insorgere di allergie, poiché la pelle secca è meno protetta dall’azione di allergeni e sostanze irritanti. Orticaria colinergica: l’agente scatenante è l’alta temperatura L’orticaria colinergica è una forma di orticaria causata da un aumento della temperatura corporea. In questo caso l’orticaria è provocata da un aumento della temperatura corporea che può verificarsi in seguito a docce calde, esercizio fisico, cibi piccanti, indumenti o coperte troppo pesanti. Occasionalmente, l’orticaria colinergica può essere associata a sintomi più gravi, tra cui sintomi di asma e pressione sanguigna bassa. Come la maggior parte delle altre forme di orticaria, questa patologia spesso può essere gestita con antistaminici. Orticaria acquagenica: l’allergia all’acqua L’orticaria acquagenica è una forma molto rara di orticaria che si scatena quando la pelle entra in contatto con l’acqua. Ad oggi si stima che 1 persona su 230 mila circa sia affetta da questa patologia. Le persone affette da questa patologia, anche detta comunemente allergia all’acqua, sperimentano la comparsa di macchie e vesciche in seguito al contatto con l’acqua, indipendentemente dalla sua temperatura. Che cosa provochi la patologia in questo caso non è noto, anche se alcuni ricercatori pensano che la causa potrebbe derivare dal fatto che l’acqua sciolga una proteina della pelle consentendole di raggiungere gli strati più profondi della pelle, dove si verifica una reazione allergica. Anche questa forma di orticaria spesso può essere trattata con antistaminici. Prurito acquagenico idiopatico Il prurito acquagenico idiopatico (IAP, Idiopatic aquagenic pruritus) è una condizione rara che provoca una reazione cutanea a seguito del contatto della pelle con l’acqua. Il prurito acquagenico idiopatico è probabilmente dovuto all’attivazione dei recettori del sistema nervoso periferico a seguito del contatto con l’acqua, con il conseguente rilascio di sostanze chimiche dai nervi situati all’interno della pelle. L’uso di antistaminici è apparso di aiuto nel trattamento della patologia in alcuni soggetti mentre uno studio condotto su sei pazienti con questa patologia ha riscontrato buoni risultati nel trattamento dei sintomi attraverso l’uso di betabloccanti.   Foto: Pixabay.com  

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!