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Risvegli e allergia: i ritmi circadiani della rinite allergica

i ritmi circadiani delle allergie
I sintomi della rinite allergica non si presentano con una intensità costante durante tutto l’arco della giornata, ma seguono generalmente un ritmo preciso nell’arco delle 24 ore. Sette soggetti su dieci affetti da allergia infatti confermano che i sintomi si acutizzano in determinati momenti della giornata. I momenti peggiori nell’arco della giornata possono variare da soggetto a soggetto ma nella stragrande maggioranza dei casi (secondo dati recenti in almeno il 70% delle persone allergiche) è la mattina ad essere il momento peggiore. Proprio questi “brutti risvegli” all’insegna di starnuti e congestione nasale fanno sì che l’allergia influisca in maniera anche più decisa sulla qualità della vita dei soggetti affetti dalla patologia. La mattina infatti è un momento già di per sé delicato, in cui ci si sveglia e ci si reca al lavoro o a scuola, si prendono i mezzi di trasporto pubblico o ci si mette alla guida. Ecco perché uno dei principali obiettivi della terapia messa a punto dal medico è quello di garantire una copertura farmacologica durante tutto l’arco delle 24 ore, con la possibilità di personalizzare la terapia proprio sulla base di questi picchi della sintomatologia. L’allergia non è la sola patologia a seguire un andamento circadiano riconoscibile. La manifestazione clinica delle coronaropatie, per esempio, è massima nelle prime ore del mattino, così come le difficoltà respiratorie. Le prime osservazioni sull’andamento dei sintomi dell’allergia nel corso della giornata risalgono al 1800: già a quell’epoca il medico francese Armand Trousseau aveva osservato e riportato in suo articolo la maggiore prevalenza in orari mattutini dei sintomi della rinite allergica. Da allora la scienza ha confermato in diversi studi clinici le osservazioni sulla cronobiologia della rinite allergica. Addirittura nel 1995 l’americano Michael Smolensky, dell’Università di Houston, si è spinto a valutare la percentuale di variazione tra notte e giorno dei sintomi della rinite rispetto alla media giornaliera, indicando tale variazione nella misura del 20%. Foto: Flickr.com

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!