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Allergia 2.0: cobalto e nichel negli smartphone possono provocare allergie

Allergia e smartphone
Non solo polline o alimenti: anche l’amato smartphone potrebbe provocare, nei soggetti predisposti, la comparsa di reazioni allergiche. Nei dispositivi elettronici infatti la presenza di nichel e cobalto rappresenterebbe un potenziale pericolo per gli allergici. A diffondere l’avvertimento è uno studio diffuso nel corso del recente Congresso internazionale di Allergologia ‘Highlights in Allergy and Respiratory Diseases’, che si è tenuto a Genova secondo cui un terzo dei dispositivi di nuova generazione conterrebbe nichel o cobalto, due allergeni. Per restare al riparo da reazioni allergiche e continuare comunque ad utilizzare il nostro smartphone preferito gli esperti consigliano di servirsi di cover protettive in gomma, pellicole protettive e di utilizzare le cuffie quanto più possibile. L’indagine condotta indica tra i modelli con le maggiori percentuali dei due allergeni i modelli cosiddetti “a conchiglia” ma, sul totale dei modelli testati, il 91% contiene nichel e il 52% cobalto. I primi sintomi di una allergia da contatto con questi metalli sono arrossamenti cutanei su guance, orecchie e mento. Nei casi più acuti possono anche comparire eczemi o lesioni della pelle. In questi casi è bene utilizzare le protezioni per cellulari e cercare di limitare le conversazioni prolungate senza l’ausilio degli auricolari. Foto:  Wikimedia Commons

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!