Orticaria e angioedema

Orticaria da freddo: sintomi e terapie

Orticaria da freddo
L’orticaria è una reazione allergica che si manifesta con eruzioni cutanee sotto forma di piccoli pomfi e arrossamenti. A scatenare questa reazione, in alcuni soggetto, può essere anche il freddo. L’orticaria da freddo rappresenta circa il 2-8% di tutte le forme di orticaria cronica ed è caratterizzata da reazioni che si manifestano con pomfi e arrossamenti a breve distanza dall’entrata in contatto con lo stimolo freddo (la comparsa dei sintomi si ha generalmente tra i due e i cinque  minuti dopo lo stimolo) e dalla breve durata delle eruzioni (che durano generalmente da un’ora a ventiquattro ore, con una durata massima di quarantotto ore). Questa patologia inoltre è spesso associata con asma e iperreattività bronchiale. L’orticaria da freddo generalmente si risolve spontaneamente nell’arco di due tre anni dalla comparsa, tuttavia, si tratta di una patologia da non sottovalutare poiché in casi gravi può portare a sintomi sistemici (generalizzati a tutto il corpo e non solo localizzati nella zona esposta al freddo) e persino ad anafilassi. E’ quindi molto importante la prevenzione: una volta diagnosticata questa patologia bisognerà procedere alla eliminazione dei fattori scatenanti, come forti escursioni termiche, permanenza in ambienti freddi, bagni in acque fredde e contatto con oggetti o alimenti freddi. In particolare, il bagno in acque fredde è pericoloso per i soggetti che soffrono di orticaria da freddo. L’immersione di tutto il corpo e l’esposizione alle basse temperature possono causare sintomi importanti, per cui il soggetto può trovarsi in difficoltà durante la nuotata; proprio per questo – soprattutto in passato – sono stati riportati casi di annegamento poi imputati ad attacchi di orticaria/anafilassi da fredd. Via libera invece a guanti protettivi, mute per i bagni in mare in acque fredde, protezioni quando si maneggiano oggetti o alimenti freddi. Infine, l’allergologo potrà prescrivere dei farmaci con azione preventiva (cioè da assumere prima di una prevista esposizione al freddo) e una adeguata terapia da seguire in caso di comparsa dei sintomi.   Foto: Flickr.com

Info autore

Dr. Filippo Fassio

Allergologo, appassionato di allergologia e Allergy Blogger. Lavoro tra Firenze, Pistoia e Lucca. E cerco di fare del mio meglio per arrivare sempre alla soluzione del problema!