Allergologia Molecolare: una rivoluzione diagnostica

Postato il: 1 agosto 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Immunoterapia, News, Rinite Allergica, Shock Anafilattico

L’allergologia molecolare è il nuovo capitolo dell’allergologia che sempre più sta prendendo campo e rivoluzionando la diagnostica e, di conseguenza, anche le scelte terapeutiche. Mentre con i test diagnostici ‘classici’ (ovvero prick test sulla cute o la ricerca delle IgE specifiche su sangue) eravamo soliti lavorare con estratti allergenici (ad esempio graminacee, betulla, acaro della polvere, grano, mela, ecc: ottenuti direttamente dalla sorgente allergenica), con i test molecolari andiamo ad utilizzare le singole molecole (generalmente proteine) che compongono l’allergene stesso. Quindi l’allergene delle graminacee viene “scisso” nelle sue componenti Phl p 1, Phl p 2, Phl p 5, Phl p 7 (dove Phl p sta per Phleum pratense), quello della betulla in Bet v 1, Bet v 2, Bet v 4 (da Betula verrucosa), ecc. Questi singoli allergeni molecolari vengono prodotti per purificazione dalla sorgente allergenica o prodotti in laboratorio con tecnologia ricombinante.

Quali sono i vantaggi? I vantaggi sono in effetti molteplici:

- Per le allergie ai pollini ed alle altre sostanze inalanti, è possibile distinguere in maniera migliore tra una cross-reazione ed una co-sensibilizzazione. Ad esempio, un soggetto che è allergico sia alle graminacee che alla betulla, potrebbe essere allergico a due proteine indipendenti, oppure ad una sola proteina che si trova (in forme del tutto simili) in entrambi i pollini (sia di graminacea che di betulla). Questo comporta notevoli differenze, per esempio, nella scelta di una eventuale immunoterapia specifica (vaccino).

- Per le allergie alimentari, è possibile che due soggetti con positività nei confronti del medesimo alimento, ad esempio la pesca, abbiano dei sintomi e delle manifestazioni completamente differenti a seconda della proteina (sempre appartenente alla pesca) alla quale sono allergici. Per fare un esempio, un soggetto con allergia alla pesca +++ e positività solo per il suo allergene Pru p 4, appartenente alla famiglia delle profiline, generalmente ha sintomi trascurabili oppure assolutamente nessun sintomo. Al contrario un soggetto con la solita allergia all’estratto di pesca +++, ma con sensibilizzazione nei confronti dell’allergene Pru p 3 generalmente presenta sintomi più importanti e potrebbe essere a rischio di shock anafilattico.

In conclusione, la diagnostica allergologica di tipo molecolare si sta affermando come il futuro di questa disciplina. E’ auspicabile che nel prossimo futuro, tutti i soggetti che sono stati valutati con metodiche “classiche” possano essere rivalutati alla luce di queste recenti ed importantissime acquisizioni, riconsiderando – se necessario – il percorso terapeutico già impostato.

Tag: , , , , , ,

5 Commenti a “Allergologia Molecolare: una rivoluzione diagnostica”

  1. Paola VIDALE udine scrive:

    Vorrei sapere x asma allergica e da sforzo di cui soffro fin da piccola come devo fare x fare il test molecolare costi, struttura che esegue, con servizio sanitario o privatamente ecc.;scrivo da Udine ho 40 anni e son peggiorata negli ultimi due anni disposta a venire anche a Firenze se necessario ringrazio e cordiali saluti.

  2. Filippo Fassio scrive:

    Salve, non le saprei dire ad Udine…tuttavia sono test che iniziano ad essere abbastanza diffusi. Deve chiedere test “ImmunoCAP per allergeni molecolari”, ma la cosa migliore sarebbe farsi seguire da un Collega allergologo con esperienza nel campo dell’allergologia molecolare.

  3. martina scrive:

    Buongiorno ho portato il mio settenne a fare il prick test per la frutta secca perchè in un paio di occasioni aveva avuto delle reazioni allergiche, rossore diffuso, labbra leggermente gonfie, bollicine dacqua mangiando le noccioline e le nocciole. il prick test ha evidenziato un valore abbastanza alto e gli esami del sangue (rast) ige specifiche i valori per i vari tipi di frutta secca vanno da 2,22 a 4,44 (noci, nocciole,mandorle, arachidi), pinoli 0,02 valori di rif > 0,1 è da considerare un bambino allergico ? quali precauzioni ? evitare questi alimenti o avvertire anche la scuola perchè potrebbe comunque incorrere in uno shock anafilattico ? questo tipo di allergia potrebbe peggiorare crescendo, pur evitando tali alimenti ? può scomparire con la crescita ? sarebbe meglio testare anche altri alimenti ? (noce brasiliana, kiwi, frutta con nocciolo ?) con il test molecolare potrei avere risposta a tutte le mie domande ?grazie

  4. Filippo Fassio scrive:

    In questo caso i test allergologici di tipo molecolare ci possono permettere una più accurata valutazione del rischio. La frutta secca è un allergene potenzialmente in grado di determinare reazioni gravi, ed è opportuno che lo specialista allergologo di sua fiducia effettui una valutazione approfondita e le fornisca tutte le informazioni necessaria per affrontare la situazione.

  5. F.Veratelli scrive:

    Buongiorno, 8 mesi ogni volta che mangiavo iniziavo a tossire come se dovessi rimettere qualcosa, ma alla fine mi veniva solo un gran male alla schiena per gli sforzi. In più mi si arossava il volto,lo stomaco si gonfiava come se avessi mangiato un bue, mi si gonfiava la gola e gli occhi sembrava volessero uscire. A volte avevo anche la tachicardia e un prurito in bocca. Ho fatto i prick ed è uscito che sono allergica alle graminacee da ingestione, all’istamina da ingestione e al nichel da ingestione. Ho iniziato a fare la dieta che il medico del centro allergie del policlinio di Modena mi ha dato, ma senza grandi risultati. Mi ha dato un antistaminico, ma anche quello molte volte non mi aiutava. Ora sono in lista d’attesa per tornare dal medico del centro allergie del policlinico di modena per farle vedere gli esami del sangue fatti a febbraio (anche se non penso abbiano più molto valore). Ho chiesto al mio medico curante di fare i test da ingestione, ma mi ha detto che dovevo aspettare l’incontro con il medico del centro allergie. Sono stanca di aspettare, mangio pasta condida con l’olio, carne, peperoni, melanzane, cetrioli, yogurt non aromatizzati e dei gran centrifugati di mela, banana, pesca e a volte cocomero. Potete darmi un consiglio o indirizzarmi su quale altro esame poter fare???? Io scrivo dalla provincia di bologna, ma sarei più comoda per il policlinico di modena. Grazie e buon lavoro.

Lascia un Commento

Spam Protection by WP-SpamFree