guanto in latexIl latice (o lattice) naturale è un liquido lattiginoso che viene secreto da molte piante superiori. Dalla lavorazione del latice si ricavano sostanze per uso industriale, come ad esempio il caucciù . La quasi totalità della gomma naturale (o caucciù), sebbene possa essere prodotta artificialmente, viene prodotta dal latice che si ottiene dall’albero della gomma (Hevea brasiliensis). Il latice contiene circa il 2% di proteine, e durante la lavorazione vengono aggiunti alla mescola svariati additivi chimici, in relazione al prodotto finito che si desidera ottenere.Le proteine del latice sono responsabili delle reazioni allergiche “classiche” mediate da IgE, come l’asma, l’orticaria o la rinite; gli additivi chimici possono causare reazioni cutanee come le dermatiti allergiche da contatto (eczema da contatto). È stato stimato che l’allergia alle proteine del latice sia presente in circa lo 0,5% della popolazione generale e nel 3-12% dei lavoratori a rischio.

Manifestazioni cliniche

Le manifestazioni di un’allergia al latice possono interessare non solo la cute, ma anche l’apparato respiratorio e talora l’apparato cardiocircolatorio con manifestazioni anafilattiche potenzialmente fatali.La sintomatologia inizia solitamente con intenso prurito, rossore e pomfi localizzati alla sede di contatto (ad esempio le mani nel caso dei guanti). Spesso tuttavia i sintomi si estendono e si manifestano con orticaria generalizzata talora associata a gonfiore del volto o delle estremità (angioedema).In circa un terzo dei casi compaiono sintomi respiratori: rinite con starnuti, congiuntivite o crisi d’asma. In casi più rari, si possono avere temibili condizioni quali l’edema della glottide e lo shock anafilattico, che pongono la vita del paziente a rischio.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’allergia “classica”, IgE-mediata, alle proteine del latice sono necessarie prove allergologiche cutanee (prick test) o ricerca delle IgE nel sangue (esame RAST). Questo tipo di allergia, talvolta, si accompagna a sensibilizzazione allergica ad alcuni alimenti, la cosiddetta “latex-fruit syndrome” (“sindrome latice-frutta”). I pazienti che ne sono affetti solitamente riferiscono fastidio orale o gonfiore delle mucose in seguito all’assunzione di kiwi, banana,avocado, castagna ma anche mela, pera o altri alimenti vegerali. Per la sensibilizzazione da contatto alle sostanze chimiche presenti nella gomma di latice, che si manifestano con dermatiti eczematose, è necessario il patch test.

Dove si trova il latice?

I manufatti in latice sono molto diffusi, tra i prodotti di uso quotidiano ma soprattutto nei materiali utilizzati in ambito medico e sanitario.

La tabella sottostante i più diffusi tipi di manufatti contenenti latice:

Oggetti per uso domestico e odontoiatrico Guanti chirurgici, cateteri vescicali, maschere e palloni anestesiologici, tubi endotracheali, cannule per uso intravenoso, tourniquets, barriere interdentali, elastici per apparecchi odontoiatrici, apparecchi ortodontici in gomma, ecc.
Mezzi anticoncezionali meccanici Condom, diaframmi
Oggetti per l’infanzia Succhiotti, giocattoli, palloncini
Equipaggiamenti sportivi Maschere e pinne subacquee, accessori per la vela, palle e palloni sportivi, ecc.
Indumenti Bande elastiche, scarpe di gomma
Arredi e oggetti di uso domestico Guanti per uso domestico, tende per la doccia, borse dell’acqua calda, materassi ad aria, materassi in latice, rinforzi per tappeti, isolanti per porte e finestre, adesivi
Varie Gomme per cancellare, francobolli, elastici, componenti della mescola per pneumatici di autocarri

Al di fuori dell’esposizione in ambiente lavorativo (soprattutto personale sanitario e lavoratori della gomma), l’allergia al latice è legata soprattutto all’impiego di mezzi anticoncezionali meccanici, alla manipolazione di giocattoli e palloncini, guanti in gomma.

Prevenzione e terapia

Il primo e più importante passo terapeutico, da intraprendere dopo una diagnosi certa ed accurata, è la riduzione dell’esposizione al latice in ambito lavorativo e durante la normale vita quotidiana.I manufatti in gomma di latice dovranno essere sostituiti con alternative sicure. Il paziente dovrà inoltre provvedere a mettere al corrente i medici e gli odontoiatri dell’allergia al latice prima che venga effettuata una qualsiasi procedura medica. Sebbene non esistano “etichette” di riconoscimento standard, è consigliabile che il paziente porti con sé o inserisca nel documento personale, un riferimento a questa allergia, che possa essere individuato dagli operatori sanitari anche in caso di incapacità del paziente stesso a collaborare (perdita di coscienza, ecc.). Recentemente è stata introdotta una immunoterapia specifica (ITS, il cosiddetto “vaccino”) per l’allergia alle proteine del latice, da effettuare a pazienti selezionati e solo in ambito sanitario. Questa terapia, qualora efficace, permette di ridurre drasticamente e potenzialmente annullare le manifestazioni legate all’allergia al latice, inducendo il sistema immunitario a produrre risposte non allergiche.

Bibliografia:

“Informare per prevenire: Allergia al Latice” – SIAIC 2005

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Filippo Fassio
Sono medico allergologo ed immunologo, con la passione per il web. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui  
Filippo Fassio
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