Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sul prick test!

Postato il: 25 luglio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Congiuntivite allergica, Dermatiti, Orticaria e angioedema, Rinite Allergica

Il prick test è il test per diagnosi delle allergie più usato. Consiste nell’apporre una goccia di vari estratti allergenici sulla cute dell’avambraccio e poi nello scalfire leggermente la cute con una lancetta sterile. Dopo pochi minuti, è possibile valutare il risultato del test: la presenza di un pomfo (aree di cute leggermente rialzata, con eritema e prurito, del tutto analogo ad una puntura di zanzara) indica la positività del test nei confronti dell’estratto allergenico corrispondente. Data la sua rapidità e semplicità, può essere eseguito presso qualsiasi studio medico (purchè sia dotato dei requisiti normativi e di sicurezza indispensabili). E’ tuttavia fondamentale, al fine di poter ottenere informazioni utili per il paziente, che il test venga eseguito da un professionista con adeguata esperienza, come lo Specialista in Allergologia, ed utilizzando materiali di qualità ed adeguatamente conservati. In caso contrario, purtroppo, è possibile che la risposta del test porti a risultati inutili o ancor peggio fuorvianti.

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Prick Test per la diagnosi delle allergie

Postato il: 13 giugno 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Congiuntivite allergica, Dermatiti, Immunoterapia, Orticaria e angioedema, Reazioni a punture di insetti, Reazioni avverse a farmaci, Rinite Allergica

I prick test sono un test fondamentale nella diagnostica allergologica delle reazioni cosiddette “immediate”, ovvero quelle che si sviluppano rapidamente in seguito al contatto tra l’allergene e le IgE del soggetto allergico. Sono un esempio di questo tipo di reazione la rinite o l’asma allergici, l’allergia alimentare (ad esempio alle proteine del latte o a quelle della frutta), le reazioni agli antibiotici beta-lattamici e quelle alle punture degli insetti.

Il prick test ha numerosi vantaggi: è sicuro, indolore, di facile esecuzione e interpretazione, di rapida lettura, poco costosi, e possono essere praticati a qualsiasi età.

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Test con siero autologo per la diagnosi di orticaria autoimmune

Postato il: 12 giugno 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Orticaria e angioedema

Tra le varie forme di orticaria, l’orticaria autoimmune (o autoreattiva) rappresenta una variante particolarmente sfavorevole, sia per la scarsa risposta alle terapie, sia perchè tende a durare a lungo nel tempo. La diagnosi si basa essenzialmente sull’esclusione delle altre cause di orticaria e sull’esecuzione del test con siero autologo. Questo test consiste in un normale prelievo di sangue, che successivamente viene separato per centrifugazione in modo da separare la parte sierosa, che infine viene re-iniettata al paziente, con una puntura intradermica nell’avambraccio. La procedura dura circa 2 ore in totale ed è indolore. Se dopo 30′ dall’iniezione intradermica si ha la comparsa di pomfi, del tutto analoghi a quelli dell’orticaria, in corrispondenza della sede di iniezione, allora si è dimostrato il meccanismo auto-reattivo ed il test viene valutato come positivo. Per una migliore resa, è opportuno che vengano interrotte le terapie che possono interferire con il test, in particolare gli anti-istaminici. 

Recentemente, la società europea di allergologia in collaborazione con la task force GA2LEN, ha stilato delle linee guida per l’esecuzione e l’intrepretazione del test con siero autologo nella diagnosi delle forme di orticaria autoreattive.

Orticaria

Postato il: 3 giugno 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Orticaria e angioedema

orticariaLa Sindrome Orticaria–Angioedema (SOA) è un’affezione frequente nella popolazione generale. Il 15–20% dei soggetti ha presentato almeno un episodio della sindrome nella vita. La frequenza in pediatria non è facilmente calcolabile ma è probabile che possa essere tra il 4,5 e il 7,5% con età media di comparsa che si situa negli anni immediatamente precedenti l’età scolare. Entrambi i sessi sembrano ugualmente interessati.

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Gestione delle allergie a scuola

Postato il: 22 maggio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Allergia ad Alimenti, Allergia al latex, Asma bronchiale, Dermatiti, News, Orticaria e angioedema, Shock Anafilattico

Allergie a scuolaLe malattie allergiche interessano almeno un quarto degli studenti europei, riducono la qualità della vita e possono compromettere il rendimento scolastico; oltre a questo, vi è il rischio di reazioni gravi e, in rari casi, fatali. L’allergia infatti è una malattia multisistemica, e spesso i bambini hanno diverse patologie coesistenti, cioè rinite allergica, asma, eczema e allergie alimentari.

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Dermatiti da contatto in aumento

Postato il: 20 maggio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Dermatiti

Sono in crescita del 6 per cento ogni anno i pazienti che non tollerano protesi dentarie, protesi d’anca, stent, pacemaker, cannule, cerotti transdermici, in tutto circa 30 mila l’anno solo in Italia. L’allergia è spesso dovuta a componenti metallici o plastici dei dispositivi medici e si manifesta con orticaria, prurito, difficoltà di respirazione e talvolta febbre. La pelle si arrossa, compare il prurito, a volte si fa perfino fatica a respirare. Non è però colpa di qualcosa che abbiamo toccato o mangiato, ma può dipendere proprio della protesi dentale cambiata pochi giorni fa, dello stent impiantato di recente, del cerotto transdermico applicato per la terapia iniziata da qualche giorno.

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Corso per l’uso dell’autoiniettore di adrenalina

Postato il: 16 maggio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: News, Shock Anafilattico

Corso Autoiniettore AdrenalinaSi svolto sabato 15 Maggio 2010 presso il Centro di Simulazione Medica di Prato il primo corso sull’uso dell’autoiniettore di adrenalina nello shock anafilattico.  Il corso è stato progettato dall’allergologo Filippo Fassio e dagli anestesisti-rianimatori Filippo Bressan e Chiara Gasperini. L’iniziativa era rivolta a soggetti allergici e loro familiari. Lo shock anafilattico è la più grave delle manifestazioni allergiche ed è una situazione potenzialmente mortale per la quale esiste fortunatamente la possibilità di autosomministrazione per via intramuscolare di un antidoto, consistente in una preparazione di adrenalina inserita in un apposito dispositivo di iniezione. 

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Associazione Pazienti Allergici

Postato il: 15 maggio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: News
E’ nata a Firenze, per iniziativa della Dr.ssa Donatella Macchia del Servizio di Allergologia dell’Ospedale di Torregalli (ASL10), l’”associazione pazienti allergici”. Il presidente e referente è il Sig. Gabriele Ghisu, contattabile al numero di telefono o all’indirizzo email riportato qui sotto.

Lo scopo dell’associazione è di diventare un punto di riferimento per tutti i pazienti con problemi di allergia: respiratoria, alimentare, a farmaci, a punture di insetti, fino ai pazienti a rischio di shock anafilattico.

Chiunque desideri informazioni o volesse partecipare all’organizzazione degli eventi informativi promossi da questa neonata associazione, può contattare il Sig. Ghisu.

EAACI 2009 Varsavia – Premiato caso clinico

Postato il: 7 maggio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Orticaria e angioedema

Il caso clinico “Recurrent angioedema in a patient with hypereosinophilia” che ho presentato  al congresso della società europea di allergologia ed immunologia clinica (EAACI) 2009 che si  è svolto a Varsavia, è stato premiato come miglior case report.

Per gli iscritti EAACI, il caso clinico è consultabile anche sul sito web della società, a questo indirizzo: http://www.eaaci.net/resources/case-reports/2009.

Allergia agli Acari della Polvere

Postato il: 6 maggio 2010 Da: Filippo Fassio Pubblicato in: Asma bronchiale, Immunoterapia, Rinite Allergica

Dustmite1Non si vedono, non si sentono, non pungono, ma sono con noi a migliaia, a milioni. Sono gli acari della polvere, una delle principali cause di allergia respiratoria. Gli acari sono piccoli artropodi, appartenenti a diverse specie. Le specie che sono in modo particolare correlate alle allergie respiratorie (asma e rinite)  sono collettivamente chiamate “acari della polvere di casa“, poichè hanno il loro habitat permanente nell’ambiente domestico. Essi sono fra gli esseri viventi più antichi sulla terra; essi possono vivere e crescere in ambienti differenti come le piante, i fiori, gli animali, l’uomo, la terra, sui laghi e sull’acqua salata, nelle case e nei rifiuti organici, nei materassi, nei libri etc. 

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